CALCIO SERIE A – TRA DUE GIORNI PARTE IL CAMPIONATO, ASPETTATIVE ED OBIETTIVI

 

DI VINCENZO G. PALIOTTI

Ancora due giorni poi riparte il campionato di calcio di Serie A, sempre più Covid dipendente e mantenendo le “porte chiuse” anche se c’è chi vorrebbe una riapertura parziale ai tifosi.

Parlando di cosa accadrà in campo, le contendenti per il titolo dovrebbero essere le stesse del campionato scorso. Juventus in “pole position”, anche se deve risolvere ancora la questione del centravanti, questo Suarez arriva o no? Ed anche l’incognita del nuovo coach, Pirlo da giocatore è stato un grande vincendo ovunque e tutto ciò che c’era da vincere. La panchina sappiamo però che è tutt’altra cosa.

I bianconeri sono tallonati dall’Inter che, appianate le divergenze tra Conte e la società, si è lanciata nel mercato per rafforzare l’organico nei punti deboli che lo stesso Conte ha indicato alla società.

L’Atalanta riparte da dove aveva lasciato, stessa ossatura solida che con il recupero di Ilicic, un ritocco accurato alla panchina, potrebbe riproporsi quale outsider smentendo il pronostico di qualcuno che parla di “meteora”.

La Lazio si è rinforzata con l’arrivo di un portiere di esperienza, Reina, e di qualche pedina importante a centrocampo, anche se si può parlare di acquisti importanti i rinnovi di Immobile di Milinkovic Savic che potrebbero confermare la scorsa stagione con qualcosa in più.

C’è poi la Roma, incognita di lusso per il cambio di proprietà. La rosa fondamentalmente è rimasta la stessa, ci sono ancora da sciogliere i nodi riguardo il centravanti. Dzeco, dato in partenza per il terzo anno di seguito, sarebbe sulla via di Torino sponda Juve, e al suo posto arriverebbe Milik dal Napoli. C’è poi il discorso Zaniolo, ricaduto nell’infortunio al crociato, che mancherà per mesi. Tutto sommato però la Roma è un buon organico, ben diretto da Fonseca e che potrebbe inserirsi, come minimo obiettivo di portare a casa l’Eurolega e raggiungere in campionato la zona Champions.

Poi c’è il Milan che, sulla carta è la squadra che si è rafforzata di più. In primis con la riconferma di Ibrahimovic, mantenendo giocatori molto richiesti, riconfermando il tecnico Pioli che ha portato la squadra da posizioni di rincalzo alla zona Eurolega.

Il Napoli pare ancora un cantiere aperto anche se qualcuno è sicuro che ricalcherà il cammino del dopo Ancelotti. L’acquisto di Osimhen, giovane talentuoso dal Lille, di Petagna che andrà ad infoltire una rosa già di un certo valore. Ci sono ancora cose da definire quali la cessione di Koulibaly, voluto fortemente dal Manchester City, il rinnovo di Hysaj e le condizioni di Ghoulam, capire cioè se vale la pena insistere su di lui o cercare un’alternativa, negli ultimi giorni si è parlato di Emerson Palmieri del Chelsea ma in tempo di mercato volano nomi da ogni dove. Obiettivi degli azzurri potranno essere arrivare nelle prime quattro posizioni per la Champions e tentare qualcosa in Eurolega. Tutto dipenderà comunque da come finirà la campagna acuisti cessioni. Le incognite oltre a tutto questo sono relative alla cessione di Allan, all’Everton di Ancelotti, e la partenza di Callejon.

Queste sono per lo più le contendenti alle prime posizioni, alla zona europea. Non è detto però che non si aggiungano a queste squadre che nello scorso torneo hanno dimostrato di essere all’altezza come il Verona di Juric, grande annata quella degli scaligeri che fino all’ultimo hanno conteso la zona europea a squadre più attrezzate ed esperte. Al Verona si deve aggiungere il Bologna che la zona europea l’aveva raggiunta e solo nel finale ne è stato escluso. C’è poi il Sassuolo che gioca un bel calcio e che potrebbe inserirsi tra le prime sette, che significa zona Europa, gli emiliani hanno un organico di qualità tant’è che i loro uomini di punta sono molto richiesti e contesi sul mercato. Il Parma è un’incognita costituita dal cambio del tecnico D’Aversa, che aveva ben fatto, con Liverani ex Lecce, la rosa cambia di poco, perde una pedina importante come il centravanti Kulusevski ceduto alla Juventus ed a mercato aperto ancora non ha trovato un sostituto adeguato.  Poi ci sono le deluse, quelle cioè con un passato tra le prime e che si sono trovate invischiate nella lotta per la retrocessione come il Torino, nuovo di zecca con Giampaolo in panchina dopo l’esperienza negativa al Milan. La Fiorentina che è impegnata a respingere gli assalti ai suoi “gioielli” Chiesa, Castrovillari, Milenkovic e che, a detta del presidente, vuole lottare per qualche cosa. Il Cagliari, nella prima parte del torneo aveva dato l’impressione di poter essere tra le prime sette poi però è calato tanto che la proprietà ha sostituito il tecnico evitando la retrocessione. La Sampdoria che solo affidandosi all’esperienza di Claudio Ranieri, subentrato a Di Francesco, è riuscito ad evitare la serie B, è impegnata sul mercato per cercare almeno di evitare sofferenze come quelle patite fino a due turni dalla fine dello scorso campionato Per quanto riguarda il Genoa, ulteriore cambio di allenatore e campagna acquisti che ancora non consente di tracciare un profilo tale da dare indicazioni sul cammino che intende percorrere la squadra del presidente Preziosi.

Per la zona calda, quella per non retrocedere ci sono le squadre arrivate dalla serie B con in testa lo Spezia, al suo primo massimo torneo, il Benevento che ha dominato la serie cadetta ed il Crotone, anche i calabresi autori di un ottimo torneo. Queste dovranno smentire i pronostici sfavorevoli per restare in serie A, un po’ per l’esperienza un po’ per gli organici che sono rimasti quelli schierati nella serie cadetta.

Qualcosa in più si potrà cominciare a vedere dopo le prime giornate ma il mercato, che sarà aperto fino al 5 Ottobre, potrebbe riservare altre sorprese cambiando anche obiettivi ed aspettative che al momento del via sono considerate più su quanto visto nell’ultimo torneo che sulle potenzialità reali che si andranno a delineare a mercato chiuso.