SERIE A – IL PUNTO SUL CAMPIONATO ALL’OTTAVA GIORNATA

 

DI VINCENZO G. PALIOTTI

E’ durata un paio di ore la testa della classifica del Sassuolo che era andato a vincere a Verona sull’Hellas giocando alla sua maniera, dominando dall’inizio alla fine e lasciando ai giallo blu solo un paio di conclusioni pericolose ben neutralizzate dal portiere Consigli. La squadra emiliana gode dell’ottimo momento di Locatelli e Berardi che si sono messi in evidenza anche in Nazionale. Il Verona non ha potuto molto contro l’organizzazione di gioco della squadra di De Zerbi che, passato il momento di sorpresa, si conferma seria pretendente almeno per la zona Europa.

A spegnere l’entusiasmo del Sassuolo ci ha pensato il Milan, sempre più Ibrahimovic dipendente, doppietta per lo svedese nella gara clou della giornata battendo il Napoli al San Paolo. La squadra di Pioli, colpito dal Covid insieme al suo secondo, in panchina è andato Bonera, ha dimostrato l’ottimo lavoro svolto per compattezza, personalità e ben registrata in ogni reparto. La partita ha visto per contro un Napoli timoroso nell’approccio della gara, quasi bloccato, cosa che gli è costato il primo gol. Gol che ha dato la sveglia alla squadra di Gattuso che ha cominciato a giocare creando anche delle buone occasioni da gol, prima Donnarumma, gran parata su tiro di Mertens, poi la traversa hanno detto di no ai tentativi dei napoletani. Il Milan ha comunque contenuto bene gli azzurri che anche in dieci, espulso Bakayoko per doppio giallo, hanno spinto alla ricerca del gol trovato da Mertens, gol che riapriva la gara. Ma il Milan non si è disunito trovando in chiusura il terzo gol.

Anche la Juventus comincia a farsi notare battendo il Cagliari e risalendo in classifica ma più che questo c’è da rilevare che la squadra di Pirlo pare abbia trovato la strada giusta da seguire. Forse l’innesto di Arthur a centrocampo ha dato una fisionomia ben definita, i rientri degli attaccanti adesso non si fanno desiderare, la difesa, nonostante le assenze, si è ben comportata proprio grazie al lavoro dei centrocampisti che si giovano della direzione di Arthur. Buona prestazione di Bernardeschi e l’inossidabile C. Ronaldo che ha trovato con Morata il partner ideale sono tutti segnali positivi per il prosieguo della stagione. Il Cagliari non ha sfigurato e questo impreziosisce ancora di più la vittoria dei bianconeri.

L’Inter capovolge gli esiti di una partita che stava perdendo, meritatamente, perché il Torino aveva capito che togliendo profondità ai vari Lukaku, Sanchez ed “affini” l’Inter era bella e fermata, se è stato possibile questo ribaltone è solo per la qualità di qualche elemento, Barella tra i migliori seguito dai soliti Lukaku, autore di una doppietta, e Lautero Martinez partito dalla panchina ha segnato il gol del 4 a 2.  Vittoria quindi di carattere e volontà, il gioco però appare ancora farraginoso ed a tratti prevedibile. Il Torino, specie quello del secondo tempo, ancora da rivedere anche se qualcosa di buono si è visto, chissà se la proprietà avrà ancora pazienza.

Roma travolgente con il contributo del Parma che nella prima mezz’ora non ci ha capito molto. Merito dell’approccio giusto dei giallorossi che non hanno concesso proprio niente ai “malcapitati” ducali chiudendo sul 3 a 0 la prima parte della gara. Ripresa che poteva aumentare le segnature ma la Roma, sempre con il contributo generoso del Parma, ha giochicchiato provando schemi e giocate. Forse a Parma staranno chiedendosi chi ha preso l’iniziativa di lasciare partire D’Aversa visti i risultati ma specialmente visto che la squadra costruisce poco e incassa molto, la solidità che D’Aversa aveva dato alla squadra è un pallido ricordo, le 8 reti segnate e le 16 subite sono un segnale.

L’Atalanta si ferma a La Spezia, Gasperini lamenta i troppi giocatori mandati in giro per il mondo richiamati dalle rispettive nazionali, ma forse l’ennesimo pari e senza rete, della squadra orobica va ricercata sul ritardo di condizione di molti uomini, in testa Papu Gomez e il convalescente Ilicic. Lo Spezia ha però dei meriti su questo pari giocando una gara gagliarda che ha messo in difficoltà la difesa atalantina e spuntato le punte abituate ad altre prestazioni.

La Lazio passa a Crotone, allagata, e avanza in classifica. Ritrovato il suo bomber Immobile, che risponde subito con un gol, la squadra di Simone Inzaghi nonostante le assenze, Milinkovic Savic per tutti, è riuscita a portare a casa i tre punti che la proiettano in zona Europa.

Sorpresa a Firenze con il Benevento che viola il Franchi battendo i viola di Prandelli al suo esordio sulla panchina della Fiorentina dopo l’esonero di Iachini.  Con l’arrivo del nuovo tecnico in casa viola si aspettava una scossa alla squadra ma non avevano fatto i conti con un Benevento che ha giocato una gara accorta, tecnicamente ineccepibile ed in condizioni fisiche eccellenti, per contro la Fiorentina sembrava troppo lenta per la velocita dei sanniti, perdendo quasi tutti i duelli a centrocampo ed arrivando sulla palla sempre dopo il Benevento. A tutto questo si è aggiunta l’uscita di Ribery per infortunio alla fine del primo tempo.

Il Bologna corsaro batte la Sampdoria a Genova e in rimonta. Andata in svantaggio la squadra di Mihajlovic prende in mano le redini della gara costringendo la Sampdoria a giocare di rimessa, macinando gioco con Orsolini, che firmerà il gol della vittoria, Soriano e Barrow che hanno dominato in lungo ed in largo una Sampdoria che non ha mai trovato la forza di replicare e trovare lo spunto vincente per pareggiare almeno una gara che sembrava in discesa dopo il vantaggio.

Infine l’Udinese riesce a risalire battendo al Friuli un Genoa che si è battuto fino alla fine e che forse avrebbe meritato il pari. La squadra di Gotti ha potuto contare sul “solito” De Paul, autore del gol-vittoria, che è stato il trascinatore della squadra, grande apporto anche quelli di Samir e del portiere Musso che nel finale ha salvato il risultato con un intervento prodigioso. Il Genoa, come detto, meritava di più per aver lottato fino ai secondi finali, in effetti il gol del pari lo aveva trovato proprio all’ultimo secondo ma il VAR lo ha annullato per fuorigioco dell’autore Scamacca. Nel finale espulso il portiere Perin che per evitare il secondo gol dell’Udinese esce dalla sua area ed atterra Larsen lanciato a rete.

Ottava giornata quindi che conferma in testa il duo Milan Sassuolo ma le altre pretendenti al titolo, e alla zona Europa, cominciano a risalire e qualcuna pare aver trovato la quadra per l’assalto alle prime piazze.

 

Risultati:

CROTONE – LAZIO  0 – 2 (Immobile 21’; Correa 58’)

SPEZIA – ATALANTA 0 – 0

JUVENTUS – CAGLIARI 2 – 0 (C. Ronaldo 38’, 42’)

FIORENTINA – BENEVENTO 1 – 2 (Improta 52’)

INTER – TORINO  4 – 2 (Zaza 45+2’, Ansaldo 62’ Rig.; Sanchez 64’, Lukaku 64’ rig., 84’, Martinez 90)

ROMA – PARMA  3 – 0 (Mayoral 28’, Mkhitaryan 32‎’, 40’)‎

SAMPDORIA – BOLOGNA  1 – 2 (Thorsby 7’, Regini aut. 44’, Orsolini 52’)

VERONA – SASSUOLO 0 – 2 (Boga 42’, Berardi 75’)

UDINESE – GENOA  1 – 0 (De Paul 34’)

NAPOLI – MILAN  1 – 3 (Ibrahimovic 20’ e 54’, Mertens 64’, Hauge 90+5’)

 

Classifica:

Milan 20 Punti, Sassuolo 18, Roma 17 Juventus 16, Inter 15, Atalanta, Lazio e Napoli* 14, Hellas Verona 12, Cagliari e Sampdoria 10, Spezia, Benevento e Bologna 9, Fiorentina 8, Udinese 7, Parma 6, Torino e Genoa 5, Crotone 2.

Napoli 1 punto di penalizzazione.