DI VINCENZO G. PALIOTTI
Turno ottimo per le nostre squadre, due vittorie e due pareggi con la Juventus già qualificata, Atalanta e Lazio con ottime possibilità di seguire i bianconeri ed Inter che con la vittoria a Mönchengladbach riapre i giochi per completare la pattuglia italiana e passare agli ottavi, sarebbe un record.
Per l’Inter missione compiuta a Mönchengladbach, i nerazzurri di Antonio Conte battono il Borussia e portano a casa i tre punti che permettono all’Inter di sperare ancora in una qualificazione che si deciderà all’ultima gara, la prossima, quando affronteranno lo Shakhtar a San Siro.
Una vittoria pesante quella di ieri sera, cercata e voluta anche se alcune distrazioni difensive avevano rimesso in partita i tedeschi. Andati in vantaggio al 17° con Darmian, i nerazzurri reggono la reazione del Borussia fino al 45° quando Plea pareggia il conto. Nella ripresa ci pensa il solito Lukaku a riportare avanti l’Inter con una doppietta nel giro di pochi minuti andando sul 3 a 1. Partita chiusa? Il Borussia non ci sta’ ed accorcia ancora con Plea, era il minuto 75 ed i tedeschi si sono scaraventati in avanti alla ricerca del pari. L’Inter ha retto l’urto, anzi in contropiede ha sfiorato il gol con Young che incredibilmente con la porta spalancata manca il 4 a 2. Nei minuti finali il Borussia ha trovato anche il 3 a 3 ma il VAR ha pescato in fuorigioco millimetrico un attaccante del Borussia, rete annullata tra i sospiri di sollievo dei nerazzurri. Ora tocca completare l’opera battendo lo Shakhtar a San Siro giovedì prossimo, quello Shakhtar che ha battuto sia all’andata che al ritorno il Real ma l’Inter di ieri sera per come ha giocato lascia buone speranze a Conte e ai tifosi milanesi.
A Bergamo l’Atalanta di Gasperini non va oltre il pari contro la “Cenerentola” del girone, ultima che con il pari di stasera conquista il suo unico punto. A Bergamo i danesi sono passati in vantaggio al 14’ del primo tempo con un gol di Scholz. L’Atalanta ci mette parecchio per rimettere le cose a posto, nonostante un forcing asfissiante verso la porta del Midtjylland. Il pareggio arriva a 11 minuti dal termine, dopo tanto penare e tante imprecisioni al momento di concludere ci pensa un difensore, Romero, di testa a togliere l’Atalanta e Gasperini dall’ansia di perdere una gara inopinatamente. Ora l’Atalanta se la vedrà ad Amsterdam con l’Ajax con il vantaggio di avere due risultati su tre, infatti agli uomini di Gasperini basterà un pari, se non la vittoria, per qualificarsi per il secondo anno di seguito alla fase degli scontri diretti. potendo contare su due risultati su tre: vittoria o pareggio.
La Juventus fatica poco a regolare la Dinamo Kiev, risultato netto e senza discussioni. Un 3 a 0 con reti di Chiesa, Cristiano Ronaldo, al suo personale 750° gol tra squadre di club e Nazionale, il tris ad opera di Morata. Non c’ò stata storia, la Juventus ha dominato tenendo saldamente la partita in pugno, partita che ha visto mettersi in evidenza Chiesa che oltre al gol, ha propiziato gli altri due con una prova che allontana le tante critiche ricevute nel corso delle prime gare di campionato. Juventus quindi qualificata unico non da sciogliere chi sarà in testa al girone e per questo, nell’ultima gara del girone, si incontreranno Barcellona e Juventus al Camp Nou giovedì prossimo. Per vincere il girone la Juve deve battere i catalani con due gol di scarto, avendo perso la partita di Torino per 2 a 0. La partita di stasera resterà nella storia, non certo per il risultato ma per la direzione arbitrale, affidata per la prima volta in Champions ad una donna, la francese Stéphanie Frappart, tra l’altro un’ottima direzione con decisione e personalità.
A Dortmund la Lazio porta a casa solo un pareggio dopo aver dominato la gara con il portiere tedesco autore di almeno tre interventi miracolosi. Simone Inzaghi recupera Milinkovic Savic e conferma Pepe Reina tra i pali con il solito modulo 3 5 2. Sin dall’inizio la Lazio ha mostrato di voler puntare ai tre punti giocando bene e mettendo in difficoltà i tedeschi con le avanzate sulle fasce, specie quella di destra con Lazzari e con Immobile ispirato e fermato solo dagli interventi del portiere svizzero Burki. Sono però i tedeschi che vanno in vantaggio, disattenta la difesa dei biancocelesti che lasciano una corsia centrale completamente libera e Guerreiro ne approfitta per trafiggere l’incolpevole Reina. La Lazio reagisce e mette sotto assedio la porta del Dortmund. Il pareggio arriva nella ripresa su rigore per un fallo su Milinkovic Savic, confermato dal VAR. Sul dischetto Immobile che non fallisce, 1 a 1, minuto 65. A parte qualche sporadico affondo dei tedeschi dal gol del pareggio al 90° la Lazio ha cercato il vantaggio ma, come detto, ha trovato sul suo cammino un gran portiere. La classifica del girone vede in testa il Borussia con 10 punti, segue la Lazio con 9 e con 7 il Club Brugge che affronterà la squadra di Simone Inzaghi giovedì prossimo, chiude la classifica lo Zenit staccato con un solo punto. Ai biancocelesti basterà pareggiare per qualificarsi ed in caso di vittoria ed il Borussia fermato sul pari con lo Zenit, potrebbe addirittura chiudere in testa al girone.