SERIE A – 11^ GIORNATA, IL MILAN FRENA, PARI IN CASA CON IL PARMA

 

DI VINCENZO G. PALIOTTI

Tutte le squadre oggi hanno voluto ricordare ed onorare la memoria di Paolo “Pablito” Rossi con la fascia a lutto sul braccio ed un minuto di raccoglimento.

Giornata che vede il Milan che non va oltre il pari con il Parma, ed in rimonta, ed il gruppo delle inseguitrici che recuperano due punti ai rossoneri che devono ancora rinunciare al loro leader Ibrahimovic.

La squadra di Pioli pur mantenendo l’imbattibilità in campionato rischia grosso con il Parma che va quasi subito in vantaggio e nonostante il gran lavoro dei rossoneri riesce a respingere tutti gli attacchi, anche con un po’ di fortuna. Quattro tra pali e traverse. Tutto sembra perso quando arriva il raddoppio dei ducali ma il Milan però trova subito l’1 a 2 e questo gli dà il morale giusto per tentare almeno il pareggio. Tanto gioco e molta fisicità in campo ma il Parma pare farcela fino al 90° quando i rossoneri trovano il pari con una bordata di Theo Hernandez che aveva segnato anche l’1 a 2. Milan quindi che si salva ma sente il ritorno delle avversarie più quotate tutte vincenti. E il campionato si fa avvincente.

L’Inter, la più vicina al Milan, vince in rimonta a Cagliari e sembra lontana parente di quella che è stata eliminata dalle coppe europee. La squadra di Conte parte alla grande e solo la bravura del portiere Cragno che compie una serie di “miracoli”, evita ai nerazzurri di andare avanti almeno in tre occasioni nei primi 15 minuti. Poi il Cagliari si assesta e va addirittura in vantaggio e Conte forse comincia a vedere i fantasmi di mercoledì scorso. Poi però la qualità della squadra nerazzurra viene fuori e, trascinati dai soliti Barella e Lukaku ribaltano il risultato e continuano l’inseguimento al Milan.

La Juventus vince di “rigore” col Genoa, una partita che sembrava facile ma che facile non è stata, almeno per tutto il primo tempo. Nella ripresa andati in vantaggio i bianconeri pensavano fosse fatta, e invece il Genoa trova subito il pareggio con l’ex di turno Sturaro. Ci vogliono due rigori, entrambi segnati da C. Ronaldo, per ristabilire le distanze giuste per portare a casa i tre punti e rimettersi in corsa a caccia del Milan.

Il Napoli rischia il flop, formazione tipo “turn over”, 5 cambi rispetto alla gara di Eurolega, e Sampdoria che gioca un primo tempo sontuoso. Va in vantaggio e rischia di raddoppiare mentre il Napoli pare stia a guardare tant’è che il primo tiro verso la porta di Audero arriva più o meno alla mezz’ora, e fuori misura. Poi Gattuso corre ai ripari e, all’inizio della ripresa, butta nella mischia i due che risolveranno la gara: Lozano e Petagna. Oltre a ciò ridisegna il centrocampo inserendo Bakayoko al posto di un confuso Fabian Ruiz e la partita cambia del tutto. Il Napoli prima pareggia con Lozano, poi ribalta il risultato con Petagna, su assist del messicano che minuti dopo coglie un palo clamoroso ad Audero battuto. Inaugurato vittoriosamente lo Stadio Diego Armando Maradona.

Il Sassuolo ritorna a vincere al Mapei Stadium ma che fatica però. Gli emiliani segnano subito su rigore e forse pensano di avere una giornata facile. Non così la pensa il Benevento che subito reagisce e mette sotto l’undici di De Zerbi che non riesce a pungere come usa fare di solito. Eroe, per il Sassuolo, della serata il portiere Consigli che para di tutto, anche le mosche come si suole dire. Il Benevento meritava il pareggio se non qualcosa in più.

La Roma va a Bologna e rifila una manita agli uomini di Mihajlovic, tutti gol nella prima metà gara, compreso quello del Bologna venuto da un’autorete di Cristanti. Risultato che fa imbestialire l’allenatore dei felsinei che ordina il ritiro per la squadra fino alle feste di Natale. Un ritorno alla vittoria per i giallorossi di Fonseca con una partita perfetta, dominio assoluto in ogni zona del campo con la piena soddisfazione del coach portoghese.

L’Atalanta pare tornata lo schiacciasassi che eravamo abituati a vedere nello scorso campionato. La “vittima” del giorno la Fiorentina di Prandelli, sempre più alla deriva. Un 3 a 0 netto e forse anche clemente visto il dominio nerazzurro per quasi tutta la gara, e tutto questo, ed è una notizia, senza il Papu Gomez, lasciato a riposo dopo le fatiche di Champions. Sempre più precaria la situazione della Fiorentina che non riesce a trovare un assetto valido e quella “scossa” per il cambio di panchina che si attendeva ritarda a venire.

Passo falso per la Lazio che perde all’Olimpico contro il Verona di Juric. Per il Verona tutto facile perché la Lazio ci ha messo del suo, ed anche più, considerato che il gol del vantaggio scaligero è venuto da un’autorete di Lazzari, ed il gol della vittoria del Verona, dopo il pari di Caicedo, è scaturito da un retropassaggio, troppo lento, di Radu verso Reina, un “regalo” per Tameze che intercetta, scarta il portiere, segna e ringrazia. Con questa vittoria il Verona scavalca la Lazio che si allontana dalla zona Europa.

Lo scontro tra due matricole, Crotone e Spezia, va ai calabresi con un sonante 4 a 1. La squadra di Stroppa conferma la buona impressione destata già con il Napoli anche se poi ha dovuto chinarsi alla squadra di Gattuso.

Il Torino scivola sempre più giù e fa fatica a rialzarsi perdendo ancora in casa, questa volta contro l’Udinese che è alla terza vittoria di fila. I friulani vanno in vantaggio di due gol ed il Torino reagisce, a differenza di altre gare, fino a raggiungere in due minuti il pari con il duo Belotti – Bonazzoli. Che abbia imboccato la strada giusta la squadra di Giampaolo? La risposta non tarda ad arrivare è Nestorosky, due minuti dopo il pari, a riportare avanti l’Udinese definitivamente. Il Toro quindi mette a referto la 7^ sconfitta su 11 gare con una sola vittoria e tre pari.

 

RISULTATI:

Sassuolo-Benevento 1-0 (8° Berardi, rig.)

Crotone-Spezia 4-1 (7° Messias, 18° Farias, 49° Reca, 49° Eduardo da Silva, 96° Messias.)

Torino-Udinese 2-3 (24° Pussetto, 54° De Paul, 66° Belotti, 67° Bonazzoli, 69° Nestorosky. )

Lazio-Verona 1-2 (45° Lazzari aut., 56° Caicedo, 67° Tameze.)

Cagliari-Inter 1-3 (42° Sottil, 77° Barella, 84° D’Ambrosio, 94° Lukaku.)

Atalanta-Fiorentina 3-0 (44° Gosenz, 55° Malinowski, 63° Toloi.)

Bologna-Roma 1-5 (5° Poli, 10° Dzeko, 15° Pellegrini, 24° Cristante Aut., 35° Veretout,44°Mikhitaryan.)

Napoli-Sampdoria 2-1 (20° Jankto, 53° Lozano, 68° Petagna.)

Genoa – Juventus 1 – 3 (57° Dybala, 61° Sturaro, 78°, 89° C. Ronaldo rig.)

Milan – Parma 2 – 2 (13° Hernani, 56° Kurtic, 58° e 91° Theo Hernandez.)

 

CLASSIFICA:

Milan punti 27, Inter, 24, Napoli, Juventus 23, Sassuolo 22, Roma 21, Verona 19, Atalanta e Lazio 17, Udinese 13, Bologna, Cagliari 12, Sampdoria, Parma, Benevento 11, Spezia 10, Fiorentina 9, Torino, Genoa 6, Crotone 5.

Atalanta e Udinese una partita in meno.

Napoli 1 punto di penalizzazione.