DI MASSIMO RIBAUDO
Proviamo ad abbandonare l’idealismo ottocentesco. Proviamo a non pensare al COMUNISMO.
Oggi è un secolo che ci sono i comunisti, in Italia.
Io non sono un comunista, ma se devo fare un bilancio delle persone che ho incontrato nella mia vita, le migliori erano comunisti o anarco-comunisti.
Premessa: gli stronzi e gli indegni sono ovunque e di qualsiasi idea politica.
Però mio nonno era comunista, ed era buono e generoso. Lo zio comunista era gentile, buono e generoso.
Contano, queste cose, da bambino.
I comunisti mi facevano leggere, studiare, però non si poteva criticare il PCI. Vabbè, poco male.
Forse è questo l’unico motivo perchè non sono diventato comunista. Si deve poter criticare tutto, in primo luogo il partito che non dovrebbe mai ammettere gerarchie e cooptazioni: ma è questo è il grande male di tutta la politica italiana.
E’ importante quello che hanno fatto i comunisti in Italia.
E bisogna ammetterlo se si è onesti.
Dove hanno governato i comunisti si vive meglio.
Luci ed ombre, come ovunque.
Ma c’è più spirito civile e territoriale.
I comunisti hanno fatto del bene all’Italia?
La risposta è SI.