DI ANTONELLA PAVASILI
Non mi sono espressa sul governo Draghi.
Ho atteso, ho riflettuto, ho ragionato.
L’unicità dell’attuale composizione del Governo impone a tanti, forse a tutti, un silenzio imbarazzato.
È il governo del tutti contenti e tutti scontenti.
È il governo delle parole rimangiate, degli ideali triturati, delle idee evaporate.
È il governo dei nuovi composto col metodo dei vecchi.
È un governo equilibrato ma pieno di squilibrio.
Un governo che acquieta tutti i partiti che lo compongono ma ignora la geografia del paese.
Un governo che “dimentica” colpevolmente la parte bassa dello stivale mortificando quel Sud che si conferma solo uno stucchevole argomento da campagna elettorale.
Un governo senza alcun ministro siciliano è, parafrasando Goethe, lo specchio di un’Italia che “non lascia immagine alcuna allo spirito”.
Un governo che non mi entusiasma.
Affatto.
Mi piace invece la nomina di Barbara Floridia a sottosegretario all’Istruzione.
Per tante ragioni.
Conosco Barbara e la sua famiglia da sempre e conosco la sua determinazione, la sua preparazione e le sue capacità.
Barbara milita in un movimento politico cui non ho mai lesinato critiche.
Mi trovo, da sempre, dalla parte opposta.
Ma ciò non mi impedisce di congratularmi sinceramente con lei.
Perché è una giovane donna nata e cresciuta nel mio territorio e perché sono certa che profonderà il massimo impegno nello svolgimento dell’importante incarico che è stata chiamata a svolgere.
Non mi piace la composizione del governo Draghi.
Non mi piace la morte della politica che ha decretato.
Ma la nomina di Barbara mi piace.
E le auguro, di cuore, buon lavoro!
Congratulazioni Barbara