CORTE EUROPEA: SE ASSUNTO COL JOBS ACT NON HAI DIRITTO AL REINTEGRO

 

DI UMBERTO SINISCALCHI

Continua, a 6 anni dalla sua approvazione, l’influenza nefasta del jobs act.

Un lavoratore milanese, assunto proprio con un contratto derivato dalla riforma voluta da Matteo Renzi, è stato licenziato in modo illegittimo nel 2017, insieme ad altri 350, dalla “Consulmarketing” di Milano.

Gli altri sono stati reintegrati. Lui no.

La pronuncia della Corte europea conferma la sentenza del Tribunale di Milano.

Spiegano i giudici europei: ” Vi sono due regimi successivi in caso di licenziamento illegittimo. Chi è stato assunto prima del 7 marzo 2015 (giorno dell’entrata in vigore del jobs act) ha diritto al reintegro. Chi dopo, ha diritto ad un indennizzo, entro un massimale”.

Il Tribunale di Milano si era rivolto alla Corte europea proprio per avere conferma di questa norma. Che discrimina il lavoratore che ha “goduto” del jobs act