CHE VUOI CHE SIA

 

DI VINCENZO G. PALIOTTI

L’amico di Verdini, Massimo Parisi, è in causa con lo Stato. E la Gelmini lo nomina con incarico a 10mila euro al mese”. (Il Fatto Quotidiano 29 Aprile 2021). Che fosse amico di Verdini poteva anche dire tutto e il contrario di tutto, quando poi si scopre che costui è stato condannato, in prima istanza, per bancarotta fraudolenta allora ci si chiede se la “questione morale”, combattuta e persa, visti i riscontri degli anni successivi al tempo di Berlinguer, sia stata definitivamente messa da parte. I segnali che così deve essere sono purtroppo tanti e continui.

Lega: Inchiesta Fanpage, Durigoni (Lega). “Quello che indaga della Guardia di Finanza…il generale… lo abbiamo messo noi”. (da Fanpage 29 Aprile 2021). Il sottosegretario Durigoni non ha problemi a dichiarare di essere “tranquillo” riguardo all’indagine che riguarda lui e il suo partito (Lega). Anche qui si parla di soldi pubblici finiti in diverse tasche, ma lui ripete di essere tranquillo in quanto chi indaga, un Generale della Finanza, che è stato nominato a quel compito da loro. Anzi chiede al suo interlocutore se è interessato ad un incarico perché lui può farglielo ottenere.

Dare dell’idiota a Sileri, viceministro, si può. Renziani in soccorso di Gasparri. Dare dell’idiota a un viceministro si può. Basta essere un parlamentare. Si tratta di una critica rafforzata. A sostenerlo la senatrice Nadia Ginetti, di Italia Viva, nella relazione con cui ha proposto alla Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato di concedere lo scudo al presidente della stessa. (Idioti”, “incapaci”, “gente da denunciare: tutti i morti in più saranno colpa loro”, le parole del senatore Maurizio Gasparri riferendosi ad alcuni dei principali esponenti del governo Conte II. In particolare chi si occupava di sanità). (LaNotiziaGiornale.it 29 Aprile 2021).

Queste le ultime tre “perle” dei nostri “parlamentari” che basterebbero, in altri paesi, per dare uno scossone al governo. Invece in Italia pare che tutto passi in “normalità”, nel “quotidiano”.

E così, a poco, a poco ci siamo abituati al peggio che pare non abbia fine. “Che vuoi che sia”, è stata, ed è ancora, la parola d’ordine di chi ha lanciato la “moda” di contestualizzare ogni evento, anche quelli più spregevoli. Corruzione a tutti i livelli; collusione con mafie ed organizzazioni criminali; frodi fiscali; uso ed abuso della propria carica per fini personali, in questo ed altro risuonava la frase: “Cosa vuoi che sia?”, a volte seguita da “ma lo fanno tutti”. Senza dimenticare le solite manfrine sui “magistrati politicizzati” che volevano sostituirsi, a loro dire, al volere delle urne. Anche quello ci hanno fatto “metabolizzare”.

Tutti sappiamo da dove nasce tutto questo, chi ha seminato questo modo di fare inquinando la società trascinandola nel degrado morale.  Ma la prova che il peggio potrebbe ancora arrivare è data dalle voci che arrivano dalla destra che vogliono candidare al Quirinale, addirittura l’autore, o il colpevole sarebbe più esatto, di tutto quello che ormai non si riesce più ad arginare, neppure con il governo dei “migliori”, totalmente silenti ed assenti davanti a certi comportamenti che riguardano non i governi passati ma quello attuale, il loro.