DI MASSIMO RIBAUDO
E’ davanti agli occhi di tutti l’essenza del potere, uno stato nello Stato, che divide e indebolisce l’Italia: il potere del Vaticano.
Si può essere a favore o contro l’approvazione del DDL Zan, ma un punto è certo: la Chiesa cattolica ha poteri d’ingerenza, fortissimi, nella vita politica del nostro Paese.
Questo è un male, se non il più grande cancro della storia d’Italia.
Abbiamo partiti cattofascisti, in primo luogo Fratelli d’Italia, e partiti cattosocialdemocratici, come, purtroppo, il PD. Sempre vicini, imitatori, nello spirito e nella forma, a una setta di preti. Devo dirlo: il Movimento 5 stelle, che doveva rappresentare la grande novità, è il raggruppamento che più si è lasciato plasmare dal modello cattolico in un’insana versione di comunità politica intorno ai capi religiosi Grillo-Casaleggio.
Io non sopporto questo modello. Da quando ero piccolo. Puzza di vecchio, di ammuffito, di mafioso, di ipocrita, come ogni struttura gerarchica religiosa, sia essa buddista, cristiana, ebraica o musulmana.
E’ roba vecchia, pericolosa e dannosa. Falsa. Contro l’Ente universale, ove esista, e contro l’essere umano.
Qui non si tratta di approvare il DDL Zan.
Qui si tratta di non dare più retta ai preti. Ed è da 400 anni che avremmo dovuto imparare a farlo.