DI RAFFAELE VESCERA
Ieri il Tg1 si è lanciato in alcuni servizi sul benessere dei turisti al Nord e di converso sul presunto malessere di quelli al Sud. La stampa nazionale non perde occasione per descrivere il Sud come un luogo infernale e invivibile, più di tutto in estate, quando c’è la “calata” di milioni di turisti dal Nord. Turisti sottratti al “paradisiaco” Settentrione, dove tutto filerebbe liscio come l’olio, più di tutto a Rimini, figurata lo scorso anno al primo posto in Italia per numero di reati, insieme a Milano, secondo la classifica del ministero degli interni.
Ma che volete, la verità è un optional per il potere e se lo scorso anno la stampa nazionale non faceva altro che dare risalto ai crimini del bel Salento, quest’anno usa gli incendi dei boschi e l’ondata di caldo per sputtanare, a gratis, il Sud.
È notizia di ieri e di oggi di un presunto caldo record al Sud, più di tutto in Sicilia, a Siracusa, dove si sarebbe raggiunta la temperatura mai vista di 49 gradi. Niente di più falso, ieri nella bellissima Siracusa il termometro non andava oltre i 40, e alle 18 era a 33 gradi, come il resto d’Italia, dove imperversa la morsa del caldo. Nella mia Foggia, pur ritenuta con Catania città più calda d’Italia, dopo giorni a 38 gradi, ieri è arrivato un bel vento fresco da nord-ovest che ha mantenuto la temperatura di giorno intorno ai 35, la sera a 30 e stamattina fino a dopo le 10 a 25, ora di pranzo a 33. Chiunque vada sui siti meteo può verificare da sé, invece di affidarsi a notizie non validate dal servizio meteorologico ufficiale.
In quanto agli incendi boschivi, che dire della legge del 2017 voluta dall’inqualificabile Renzi che abolì la guardia forestale, accorpandola ai carabinieri, lasciando ai soli vigili del fuoco il compito di occuparsi degli incendi? E che dire della gestione degli aerei antincendio canadair, affidata ai privati con un costo triplo per intervento, privati che, teoricamente, avrebbero maggior profitto ove vi siano più incendi?
In questo sputtana Sud non poteva mancare la penna su Repubblica di Francesco Merlo, storico filo garibaldino antimeridionale, seppur siciliano, il quale prende per buone le notizie dei 50 gradi in Sicilia dicendo che i siciliani affronterebbero il caldo vivendo nell’ozio. Parla degli stessi siciliani impegnati ad accogliere da mane a sera il milione e mezzo di turisti e a lavorare come al solito per portare il pane a casa? Ma lui, con tutti i suoi pregiudizi, che ne sa, vive nella fresca Parigi.
Negare i danni provocati al clima dall’inquinamento sarebbe da folli trumpiani, ma puntare il dito sempre e solo contro il Sud, che possiede spiagge, boschi, isole da sogno, non solo Sicilia e Sardegna, ma Capri e cento altre, una regione ritenuta da Lonely Planet la più bella del mondo, come la Puglia, e un patrimonio artistico e archeologico pari al 70% di quello nazionale, per sconsigliare i turisti di farvi le vacanze, facendoli dilettare tra i palazzoni di Rimini, come fanno i media nazionali, che cos’è?
Intanto vi invito a guardare le previsioni di oggi, praticamente un solo grado di differenza nelle massime tra Nord e Sud. Con la differenza che l’altissima umidità padana fa percepire molti gradi in più delle già alte temperature.