DI MICHELE PIRAS
Dimessa dall’ospedale, salvata dai medici, dagli infermieri dell’ospedale di Sassari, dall’intervento dei volontari del 118. Piera è una sopravvissuta.
Piera è una donna che ha visto la morte in faccia, incarnata nel volto e nella pistola del suo compagno.
Piera la morte continuerà a vederla, probabilmente, per il resto della sua vita. E con quell’immagine dovrà convivere e fare i conti ancora per tanto te
mpo. Perché come sempre la violenza non è solo quella dell’atto omicida o dello stupro, ma tutto il resto che ne consegue. Ti si conficca nei nervi come una maledetto paletto. Ma Piera è sopravvissuta e riabbraccerà parenti e amici, potrà raccontarlo e forse combattere una battaglia insieme a tutte e tutti noi, affinché questo orrore, che uccide quotidianamente troppe donne, venga sradicato, definitivamente, dalla società, dalla cultura di questo Paese e dalla mente dei maschi. E dunque questa notizia, letta oggi sui quotidiani sardi, rende davvero bella questa domenica di metà settembre e più caldo e luminoso il sole di Sardegna.
Buona domenica a tutte e a tutti. Ti abbracciamo Piera.