DI VINCENZO G. PALIOTTI
“Non ho mai citato in un mio discorso il presidente Silvio Berlusconi. Ma credo che le sue parole oggi rappresentino quello spirito di unità e responsabilità nazionale di cui l’Italia ha bisogno”. Così twitta Gennaro Migliore deputato del partito di Matteo Renzi Italia Viva.
Queste parole mai ce le saremmo aspettate da qualcuno che in Parlamento si è seduto nei banchi del Parlamento a SINISTRA, dopo la “guerra”, alla quale partecipò a suo tempo lo stesso Migliore, guerra di opposizione al governo del “presidente” Berlusconi.
Parole che qualificano i “principi”, gli “ideali”, che animano Italia Viva e che, oltre ad essere un “endorsement” per proporlo al Quirinale, costituiscono un anticipo di come si schiererà il partito di Renzi alle prossime politiche, non che sia una sorpresa ma è l’ennesima prova delle attitudini “acrobatiche” di questa formazione politica e dei suoi accoliti.
Tutto ciò è sorprendente per come ci si sia dimenticato il passato prossimo del “presidente” Berlusconi che oggi si atteggia a pacificatore mentre il suo modo di fare politica ha utilizzato mezzi poco “pacificatori” per neutralizzare l’opposizione, mezzi che hanno spaccato il paese in due facendo sparire il “confronto” diventato una specie di guerra dove non si fanno prigionieri ed il nemico, un tempo solo avversario, va sconfitto e poi abbattuto. Altro che pacificazione.
E’ giusto quindi, ed anche opportuno ricordare all’on. Migliore, e a chi ha creduto alle parole di “pacificazione nazionale” scelte ad arte della re della “fiction”, un altro genere di dichiarazioni fatte nel periodo in cui il “presidente” Berlusconi era in auge:
“Non ci sono paragoni con Saddam. Il regime fascista non era così feroce. Il Duce mandava la gente in vacanza al confino” per rispondere agli antifascisti che si indignavano per le sue considerazioni sul regime e su Mussolini.
“Questi magistrati sono doppiamente matti! Per prima cosa, perché lo sono politicamente, e secondo, sono matti comunque. Per fare quel lavoro, devi essere mentalmente disturbato, devi avere delle turbe psichiche. Se fanno quel lavoro è perché sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana”, questo in risposta ai tanti procedimenti penali subiti, ed altri ancora in essere, dal “presidente”, quasi tutti combattuti con leggi ad personam e finiti, quasi tutti, in prescrizione.
Infine, quello che spiega di più l’indole del soggetto in questione:
“Sì è vero, la legge è uguale per tutti, ma per me è più uguale che per gli altri perché mi ha votato la maggioranza degli italiani”
Tutto questo per rinfrescare la memoria a qualcuno, in primis all’on. Migliore, nel caso vogliano seriamente prendere in considerazione di proporlo per la più alta carica dello Stato.