DI GIANCARLO SELMI
Che la migliore giurata di “Ballando sotto le stelle” finisse, prima o poi, alla corte di Cairo e in quel “manipolificio” che è La7, non c’erano molti dubbi, visto il personaggio a metà fra l’indomita pasionaria “gauche” e mi amo, e la super-fotografata protagonista del servizio da copertina di “Chi” incentrato sull’assenza, nonostante l’età, della proverbiale pancetta.
E, d’altra parte, pure lei tiene famiglia e bisogna pur pagare conti e vacanze estive in “villoni” da un miliardo al giorno di affitto. Come quella di Noto, con un pessimo, a suo dire, rapporto qualità prezzo: fornitura di luce elettrica e gestione della spazzatura (sic).
Informazioni con le quali ha riempito i giornali in questa estate e, delle quali, avremmo fatto volentieri a meno. Così come avremmo fatto volentieri a meno, di conoscere ogni passo della sua vacanza in Sicilia, fra spiagge contaminate però balneabili ed un milione di cose non all’altezza delle “bellezze del luogo” ma, soprattutto, non all’altezza della sua divina ed immeritata, per i siciliani, presenza. Una foga che molti siciliani non hanno preso bene.
L’abbandono del “Fatto” è coinciso, non stranamente, con un infuocato articolo contro le presunte “mollezze” di Conte. Ci si aspettava altro e le attese non sono state deluse. Lo scivolamento verso l’organicità al pensiero unico, è continuato ed ha dato un’importante prova di sé stasera nella trasmissione di vermigli.
Ha cambiato, evidentemente, linea editoriale, la pasionaria de noantri, e lo ha fatto con una curiosa coincidenza con la firma apposta sui nuovi contratti. Ha ironizzato sulle proteste riferite alle nomine RAI di Conte e poi, udite udite, ha annunciato il suo approdo alla corte di de maledetti, nel quotidiano “Domani”.
Non mi posso dichiarare deluso dalla Lucarelli. Delusione è una parola inappropriata, se riferita alla pasionaria pseudo “à la gauche comme à la guerre” e VIP da gossip de noantri. Andrà ad occupare il posto che merita fra la gaia merlina e la ridente panella. Oppure come ospite fissa di vermigli, o chissà, come consulente alla manipolazione di mentina. Firmerà qualche articolo che farà piacere a de maledetti e occuperà salotti televisivi con ricchi cachet. Entrerà a fare parte ed ingrosserà le fila di quel gruppo di pseudo giornalisti che, con parole di sinistra, cercano di “sodomizzare” la sinistra. Il danno è relativo.
Parlerà male di Conte e del Movimento (una in più), fino alle prossime vacanze estive (può capitare che siano invernali), quando, insoddisfatta del servizio fotografico di un giornale monnezza di gossip di Cairo, alla ricerca di ulteriore visibilità, ci racconterà tutto sulla “villona” da un miliardo al giorno di affitto, nella quale troverà guasta la Jacuzzi.