DI LUCIANO RAGNO
Non c’è niente da fare. Siamo irrecuperabili. Non ci ferma nemmeno la paura di un virus che semina morte , dolore e manda all’aria l’economia.
Il Governo, davanti al Covid, ha stanziato il bonus credito d’imposta. In pratica, se il virus ti ha danneggiato, ti aiuto a superare la crisi. Non è elemosina ma saggio aiuto economico.
Alle 20 l’annuncio in TV. La mattina dopo subito a tavolino per studiare il trucco. E’ bastato poco, noi italiani abbiamo tanta esperienza alle spalle , un gioco da ragazzi.
Ricordare la truffa della fontana di Trevi, con Totò e Nino Taranto, è un’offesa alla genialità italiana. Ormai voliamo in alto, sempre più in alto.
Hanno fatto i furbi. Hanno incassato 110 milioni di euro.. Non poco.
Ma tanto furbi non devono essere perché ieri la Guardia di Finanza li ha scoperti.
D’accordo, non sono furbi. Ma disonesti sì. Non solo chi ha ideato la truffa ma anche chi è stato al gioco. “Dovunque l’uomo voglia vendersi, trova subito gli acquirenti” ha scritto il giornalista Henri-Dominique Lacordaire . Era un paio di secoli fa. Ma sembra di leggerlo sul giornale che ho aperto questa mattina.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.