DI GIANCARLO SELMI

Le prove di inciucio a destra sono in atto ed in fase avanzatissima. Ormai votano tutto insieme, compresa l’elezione dell’amministratore del condominio di Via dei ciclamini.
I due Matteo sono in corrispondenza di amorosi sensi. Il buon Calenda già immagina “gabinetti” di guerra, dimenticando che, allo stato, lui Salvietta e l’ebetino, gabinetti lo sono anche senza guerra.
L’ebetino poi, si alleerebbe pure con Tony Caciotta pur di strappare qualche Ministero con portafoglio stracolmo di soldi del Recovery Plan, in qualunque governo futuro e di tornare ad occupare un seggio in Parlamento.
Non esiste più neppure il però, l’oste senza il quale i conti non si fanno. E quindi, il progetto di un’invincibile armata della destra, con lo “scappellamento” all’ipotetico centro del diversamente bello di Rignano ed il diversamente simpatico dei Parioli, si sta concretizzando. Le polluzioni notturne del fastidioso foruncolo toscano, stanno trovando attuazione. Non senza aver, preventivamente, tolto di mezzo l’oste ed i suoi conti: il rispetto dell’elettorato che lo ha portato in Parlamento ed il rispetto di un valore a lui sconosciuto, l’etica (politica e non).
L’alleanza si concretizzerà nella prossima elezione del Presidente della Repubblica, ripagata da una candidatura in un collegio con seggio sicuro, nelle prossime elezioni, per i due turbo liberisti ed il loro codazzo di camerieri replicanti.
Rimane solo una domanda: a parte Salvini che ormai non ne azzecca una da anni e non sa neppure lui cosa fare, veramente Meloni e B. sono così sprovveduti da affidare il proprio destino, alla lealtà del foruncolo?