DI MASSIMO RIBAUDO

Se Giorgia Meloni si ficcasse il termine “patriota” nel…naso sarebbe molto meglio per tutti.
Si dimentica tutto molto presto, in questo Paese. Si dimentica il novembre del 2011, quando, dopo tre tentativi di TRUFFA (le chiamavano disegni di Legge Finanziaria) del governo Berlusconi e dell’allora ministro delle Finanze Tremonti, il Financial Times esclamò nei confronti del Cavaliere (gran patriota, secondo Giorgia Meloni) un perentorio “in nome di Dio, Vattene!”.
E questo qui dovrebbe diventare Presidente della Repubblica?
Risalta quindi la differenza, dieci anni dopo, con il titolo dell’Economist di questa settimana che incorona l’Italia come “Paese dell’anno 2021”. Beninteso: sul Covid è continuata la linea Conte-Speranza, resa più stringente e coerente grazie ai vaccini e all’autorevolezza internazionale di Mario Draghi. Che non viene chiamato – come invece Silvio -, “Mr. Bunga-Bunga”.
Si muore ancora troppo per Covid-19, la sanità in molte regioni continua a fare abbastanza pietà, non vedo innovazioni economiche, sociali e culturali di rilievo.
Quindi non esalto personalmente l’attuale governo, ma….
Ma non dimentico che a ottobre del 2011 il direttore di banca mi disse che non si potevano ritirare i soldi dal conto corrente….
Farebbero bene a ricordarlo tutti.
C’è Marta Cartabia come possibile Presidente della Repubblica.
