DI GIANCARLO SELMI
Come si può definire un paese che dirotta i fondi per la disabilità su altre cose, o li azzera in nome del rigore, mentre permette ad alcuni (politici) di cumulare stipendio da parlamentare da 15.000 euro, a quello di consigliere comunale, oltre a permettere a quelle stesse persone di assentarsi praticamente sempre dal secondo incarico ed al 88% dal primo?
E come si può definire un paese che taglia da 25 anni i fondi alla sanità, mentre permette ai politici di vivere come vassalli feudali, aumentando negli stessi 25 anni, del 700%, il costo a bilancio della politica, aumentando prebende e stipendi ad amministratori, dal consiglio di quartiere alle regioni e che, soprattutto, continua a farlo? Quintuplicando in 30 anni gli stipendi dei sindaci, mentre nello stesso periodo i salari sono diminuiti del 3%?
Come lo definirebbe quel paese la Prof.ssa Fornero? Quanto viene remunerato l’incarico che la stessa ha ricevuto? Cosa ha prodotto quell’incarico oltre alla sua assidua presenza nei talk televisivi, con declamazione di dotte ricette turbo liberiste incorporate? E da quale data è partito il pagamento della sua tanto necessaria prestazione?
Ma ci state prendendo per il sedere e ce lo comunicate ufficialmente, o è solo una mia sensazione?