MIRACOLÌ, MIRACOLÀ

DI GIANCARLO SELMI

 

È stato tutto un successo. Un susseguirsi di miracoli. Attendiamo solo il miracolo che permetterà a Sua Presidenzialità di essere uno e trino, premier e PdR, ed il ciclo sarà completo. Il primo a beneficiarne fu Lazzaro di Confindustria che, dopo le parole di Sua Miracolosità, “questo è il momento del dare”, si alzò, camminò e prese.

Varie camminate sull’acqua, accompagnate da giravolte, doppi salti mortali anche carpiati, qualche avvitamento, tripli tolup, hanno caratterizzato questo primo anno da PdC di Sua Trascendentalità.

Miracoli uno dietro l’altro. Le code per i tamponi, che con Conte misuravano poche centinaia di metri, sono giunte miracolosamente a svariati chilometri. Abbiamo assistito, inoltre, a vari tipi di moltiplicazioni: le code stesse, i tamponi (fino a 20 in un mese). C’è stata pure la moltiplicazione dei pani e dei pesci, che Sua Equità ha deciso di riservare solo ai redditi da 50.000 euro in sù. Per alcuni, non molti in verità, c’è stata la moltiplicazione dei soldi in banca. Un mio amico farmacista me ne parla tantissimo. E poi la moltiplicazione dei contagi nonostante vaccini e 14 tipi di green pass (si attende quello con le turbine).

Uno dei miracoli più frequenti è stato la trasformazione. Ciò ch’era negativo con Conte, si è trasformato in straordinariamente positivo. Trasformati giornalisti, politici ed opinioni. Tutto in meglio ma, soprattutto, in linea. Un ministro ha chiesto scusa per tutto quello che ha fatto nella sua vita, fino al febbraio del 2021. Perfino l’amore per i gilet gialli si è trasformato in intenzione di voto per Macron.

E poi, i miracoli più grandi, quelli più difficili ed impegnativi: tutti quelli che si lamentavano per i ristori ricevuti da Conte, oggi sono contentissimi di non aver ricevuto una lira. Gli albergatori che lamentavano di dover stare chiusi un anno fa, oggi continuano ad essere chiusi però sono contenti. Tutti quelli che si lamentavano un anno fa dalla Merlino e Panella, comprese signore in coda per il tampone ed allora cassintegrati oggi licenziati, scomparsi, inghiottiti dall’oblio. E poi gli italiani: tutti con il loro tubetto di vaselina e contenti.

Miracolosamente contenti.

#Satira