IL MALE CHE L’ESSERE UMANO FA

DI MASSIMO RIBAUDO

 

Tutti coloro che hanno visto la puntata della serie “Doc – nelle tue mani 2” di ieri sera, 10 febbraio, hanno rivissuto i terribili momenti del marzo-aprile 2020. Le sirene delle ambulanze, lo sgomento atterrito, il non sapere cosa fare, se non restare a casa. E siamo entrati, anche se per rappresentazione scenica, nelle corsie di un ospedale, dove si viveva quello che ci raccontavano e che molti, troppi, tra medici, infermieri e malati, hanno vissuto.
Era ed è reale. Vero.
Il Covid-19 era ed è pericoloso non per il suo tasso di mortalità, ma per l’estrema sua contagiosità che provoca una crisi sanitaria, una penuria di medici, strutture, risorse che manda il tilt l’intero sistema di cura ed assistenza.
Rispetto a quel “Vietnam sanitario” ben rappresentato dalla fiction, l’unica possibilità fu il lock down che salvò moltissime vite e permise ai sanitari di riportare un minimo di normalità nelle procedure ospedaliere.
Esattamente tre mesi dopo quel marzo 2020, quando la situazione si era stabilizzata, solo e soltanto grazie al lock down, alla chiusura delle fabbriche e delle chiese, alla quarantena – come da secoli si sa e si fa contro le pandemie – si riunì a Roma il Convegno, promosso dal deputato Vittorio Sgarbi e dal senatore Armando Siri, per negare la pericolosità del virus e l’efficacia delle misure introdotte dal governo Conte.
C’erano Matteo Salvini, Alberto Zangrillo, il costituzionalista Sabino Cassese, Andrea Bocelli, che pronunciarono parole di fuoco contro Conte, il ministro Speranza, il lock down e quella che tutti i negazionisti hanno continuato a chiamare “la dittatura sanitaria”.
I medici in prima linea da eroi diventarono nullafacenti, o addirittura complici di una macchinazione, di un complotto. Si sputò in faccia al dolore per le vittime e al sacrificio degli operatori sanitari.
Quel convegno fu un’apoteosi di follia e terrorismo mediatico.
Oggi non c’è più quel caos ospedaliero solo grazie alla vaccinazione.
E il 15-20% degli italiani non ci crede.
Tutto questo mentre abbiamo 150.000 decessi che sarebbero stati oltre il triplo senza lock down e senza vaccino.
Nessuno chiede a Salvini, Sgarbi, Cassese, Zangrillo, a Bocelli, ai vari negazionisti come Enrico Ruggeri, conto del loro comportamento.
Dello stato della loro coscienza. Nessuno ricorda i criminali errori di alcuni amministratori locali che hanno enormemente aggravato la situazione e il numero di morti.
Tutto sta già per essere dimenticato.
Ed è questo il MALE. Il male che chiunque dimentica continua a fare.