DI LUCIANO RAGNO
E’ già martedì.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Per favore, sempre così.
Leggo su “Il Tirreno” di Livorno. Federica ha 27 anni. Vive a un passo da Pisa. Ha un bel lavoro ma un giorno si ritrova disoccupata. Disperatamente ne cerca un altro. Tutte le porte sono chiuse.
Altro tentativo. A Montelupo Fiorentino la VoipVoice- si occupa di telecomunicazioni e sistemi di informatica- cerca un’impiegata. E così Federica affronta il primo colloquio. Tutto bene. Ora ci sono tre prove pratiche, non facili. Superate anche queste.
Resta l’ultimo ostacolo, il più difficile: il colloquio con l’amministratore delegato, il signor Simone Terreni. Un’ottima impressione.
” Lei è assunta. Complimenti”
Il giorno della firma del contratto Federica va in azienda e prima che il signor Terreni le porga il documento da sottoscrivere, piangendo gli dice: ” Purtroppo devo rinunciare. Ho scoperto proprio questa mattina che sono incinta”.
Una situazione frequente. Una donna in stato interessante è spesso emarginata sul posto di lavoro. Antichi retaggi difficili da scardinare.
Invece, il signor Simone Terreni guarda Federica e le dice: ” Sei incinta? Una bellissima notizia. E che problema c’è? Firma l’assunzione e ci prendiamo un caffè”.
Simone Terreni a “Il Tirreno”: ” Spero che scompaia lo sguardo di paura dagli occhi di tutte le donne che devono comunicare al proprio datore di lavoro l’arrivo di un figlio . Spero che non si chieda più a una donna a un colloquio se abbia figli o se abbia intenzione di diventare mamma”.
Simone Terreni, una brava persona.
Un applauso. E grazie.
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Fonte dell’immagine: nostrofiglio.it
