DI MASSIMO RIBAUDO
Care donne ucraine, ieri Matteo Salvini non ha pregato per voi o vi ha portato aiuti. E’ andato al confine tra Polonia e Ucraina per fare il mercante di schiavi.
E’ andato a parlare con gli imprenditori italiani in Ucraina e si è assicurato che tante braccia femminili rigorosamente BIANCHE lavorino con paghe da fame nei territori del Nord.
Per questo oggi, 8 marzo, giornata internazionale delle donne, voglio ricordarvi un’icona del movimento di LIBERAZIONE della donna. Liberazione dal ruolo fissato dalla società di badante, di cameriera, di madre, di ballerina, o ragazza copertina, per giungere a essere donna consapevole della sua EMANCIPAZIONE.
Essere EMANCIPATI, significa che non si ha più bisogno della mano del padre o del marito sulla testa che approvi o guidi le nostre azioni.
E sono state, nel secolo scorso, le donne nere americane a guidare il movimento di emancipazione. Donne, nere e comuniste. Dal livello più infimo e screditato della società razzista e classista americana hanno compiuto passi in avanti. C’è ancora da fare moltissimo, ma adesso siete anche vicepresidenti Usa e membri della Corte Suprema.
Grazie solo e soltanto alla lotta.
Cosa siete in Ucraina, Russia, Cina, India, mondo arabo?
Madri, mogli e schiave.
Imparate dalle donne nere.
Imparate da Angela Davis.