PER TOTI CHI E’ CONTRARIO ALLA GUERRA NON DEVE FESTEGGIARE IL 25 APRILE

DI NICOLA FRATOIANNI

 

Per il presidente della Liguria Toti chi è contrario all’invio delle armi in Ucraina e chi è contrario all’aumento delle spese militari (che con la vicenda ucraina non c’entra nulla) non dovrebbe festeggiare il 25 aprile.
Parole davvero sciocche e superficiali, che provengono da chi è stato eletto con i voti della destra nostalgica, da chi governa con partiti che mantengono ancora oggi rapporti con quel mondo.
E poi non fu proprio Toti, qualche anno fa, ad avere tra i propri collaboratori profumatamente pagati il camerata Fidanza, quelli dei rapporti con i neonazisti milanesi?
E non è lo stesso Toti a dirsi contrario allo scioglimento delle organizzazioni neofasciste?
E poi chissà, quando era dirigente Mediaset, quanti favori tv avrà fatto al suo padrone di allora, quando andava a braccetto con l’amico Putin.
Insomma da Toti, l’uomo delle mille giravolte, non accettiamo certo lezioni di antifascismo.
E abbia la dignità di risparmiarci la sua insulsa propaganda di fronte ad una tragedia come quella ucraina, così vasta, complessa e drammatica.
Potrebbe essere un'immagine raffigurante 6 persone, persone in piedi e il seguente testo "la Repubblica Fascismo, il Consiglio della Liguria boccia richiesta scioglimento Forza Nuova UROF ER MB MBIORE GIORGIA MELONI FRATELLI d'ITALIA MAI MAIPI PIU'A"