QUEL TRENO CHE NON E’ PARTITO

DI LUCIANO RAGNO

 

E’ già sabato.
Riflessioni di un giornalista che si guarda intorno.
Quel treno che non è partito.
” Si prende sempre un treno per andare da qualche parte”. Così cantava il grande Gilbert Becaud.
Ieri mattina alla stazione di Kramatorsk, in Ucraina. In migliaia sanno bene dove andare non appena arriva il fischio del capostazione. In valigia solo ricordi. Destinazione: sopravvivenza.
Ma sul marciapiede improvvisamente arriva un capostazione con elmetto e tuta mimetica.
Fischia. Invece del treno parte un missile.
Ed è strage di innocenti.
In tanti, proprio tanti, anche bambini, non partiranno più.
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