DI LEONARDO CECCHI
Questo signore oggi lo abbiamo un po’ dimenticato.
È quel signore che, se ci fosse stato adesso, avrebbe risolto il caro benzina ed energia. Perché lo aveva già fatto.
Si chiamava Enrico Mattei. Nato povero in questo giorno, il 29 aprile. Venuto dal niente. Si guadagnò tutto ciò che aveva.
Prese l’Agip, un carrozzone, e lo trasformò nel motore dello sviluppo economico italiano (oggi è l’ENI). Prendeva e partiva con il suo aereo e faceva accordi con i Paesi produttori. Lo faceva con una sottile differenza rispetto ad americani ed inglesi: trattava arabi e persiani alla pari. L’Italia investiva, il 50% rimaneva ai paesi produttori.
Lo ammazzarono, per questo.
Un italiano che stava rendendo competitiva l’Italia e faceva vedere al mondo che un altro modello non di sfruttamento poteva esistere. Un italiano che con il suo lavoro teneva i costi bassi affinché tutti potessero accedere al benessere.
Ci fosse stato lui oggi, le cose sarebbero state diverse. E in questo giorno, in cui Enrico Mattei nasceva, il pensiero va a lui. Italiano, patriota vero, grande uomo.
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