DI GIANFRANCO MICALI
Conosco persone sulle quali metterei la mano sul fuoco. Assolutamente idealiste, sempre dalla parte dei più deboli, delle battaglie civili, chi antidestra, chi antiberlusconiano, sempre in prima linea nelle battaglie per il clima, la libertà e la giustizia, incorruttibili, mai spinte dalle convenienze personali, in passato quasi sempre all’opposizione, si trovano oggi, da pacifiste, d’improvviso inglobate in una maggioranza.
Indipendentemente dal fatto che abbiano partecipato alla marcia Perugia-Assisi, o fossero anche loro al Teatro Ghione, di quelle manifestazioni hanno certamente condiviso lo spirito.
Questo, per precisare che il mio dubbio, anzi la mia certezza, riguarda solo una parte, che spero piccolissima, di quanti contestano l’invio di armi all’Ucraina deciso dalle Nazioni Occidentali.
Perché, il dubbio, anzi la certezza, che negli anni precedenti, l’oligarchia russa, con Putin in testa, abbia finanziato a piene mani, e corrotto, organizzazioni e persone nel nostro Paese, ha purtroppo un preciso fondamento.
Ed è forse la prima volta nella Storia in cui è così difficile separare il loglio dal grano, cioè i puri sognatori ed utopisti dai peggiori, che mi auguro pochi e poco noti, prezzolati materialisti.