DI GIORGIO CREMASCHI
Le previsioni sull’economia della UE e in particolare dell’Italia sono tutte negative.
Si dimezza la crescita economica che avrebbe dovuto recuperare la crisi della pandemia e quelle precedenti. Aumenterà di nuovo la disoccupazione così come l’inflazione. Insomma andrà tutto peggio.
Ma soprattutto questo è solo l’effetto dei primi mesi di guerra, mentre la guerra continua e i suoi danni economici devastanti sono solo all’inizio.
Invece i governi tranquillizzano e si comportano come se fossimo di fronte ad una crisi passeggera, come se la guerra fosse già finita e tra breve arrivasse una nuova grande ripresa.
Questa è la schizofrenia politica di coloro che ci governano.
Da un lato sul piano economico si comportano come se la guerra in Ucraina fosse già alle nostre spalle e prendono solo misure tampone, perché presto tutto passerà. Dall’altra continuano ad alimentare la guerra con le armi e con tutto il resto.
Per i ministri dell’economia la guerra è già finita, per quelli della difesa è solo all’inizio.
E così fanno la guerra e ne ignorano le conseguenze. Tra un po’ le sole merci davvero esportate in gran quantità dal nostro paese saranno le armi che inviamo in guerra. Ma non sarà un successo economico.
