DI ANTONELLA PAVASILI
Odio et amo. Ferocemente odio et amo questa trasmissione.
In assoluto il miglior prodotto della Rai. Mi devasta a volte, mi squassa l’anima.
Quelle canzoni che conosco maledettamente a memoria. Tutte, quasi tutte almeno.
Le parole affiorano alla mente come cavalli al galoppo. Non riesco a fermarle.
E insieme alle parole i ricordi.
Estati al mare. Semplici, intense, con l’ombrellone, il telo colorato e la radio mangianastri.
E il jukebox nel chioschetto, sulla sabbia. Addossato in un angolo, ci infilavi il gettone, digitavi la lettera e i numeri e ti assicuravi tre minuti di felicità. Quella staccionata di legno dove ci accovacciavamo.
I jeans sbiaditi, quelle nostre magliette fini, i capelli arruffati.
E baci a labbra salate. E luglio col bene che ti voglio. E le notti d’agosto. E un’estate al mare… stile balneare. E i sogni, i sogni, i sogni. Infiniti. Milioni di sogni.
Come le stelle delle notti di San Lorenzo.
E intanto il tempo se ne va. E insieme i sogni. E vorrei fermarli. E odio. E amo. Maledettamente amo.