MA CHI VOTA CALENDA? COME CERCARE IL TIFOSO DEL PORTATURO FOOTBALL CLUB IN ISLANDA

DI LIDANO GRASSUCCI

 

Sono vissuto in una banda di bambini, in via già Felice Cavallotti (oggi via Marconi), a Sezze. Le regole? Non dovevi fare la spia, non dovevi tenerti le cose per te, non dovevi rubare al gruppo, non dovevi venir meno agli impegni presi con gli altri, non dovevi andare a piangere da mamma e da papà. Se giocavi a nascondino e guardavi, poi non giocavi più.

Regole semplici, che osservo ora scrupolosamente. Chi non le rispetta: Chi fa la spia non è figlio di Maria, non è figlio di Gesù, quando muore va laggiù, e domani ‘un piove più

Matteo Renzi fa la guerra al partito di cui è stato segretario, per cui è stato sindaco, primo ministro. Fa la guerra e lo percula, lo irride. Capite che in via Felice Cavallotti non avrebbe trovato compagni di gioco.

Già c’era stato un “so tutto io voi non siete un cazzo”, un tal Beppe Grillo che per essere quel che era si faceva, e si fa pagare, dai “non siete un cazzo”. Capite che in via Felice Cavallotti avrebbe avuto vita sociale breve e si sarebbe ritrovato a parlare da solo

Ora arriva uno nuovo Carlo Calenda, uno che mentre dice una cosa ne fa altre tre contro quella cosa. Uno che bacia come Giuda Iscariota. Uno che si ammira mentre parla, uno che non è uno come gli altri ma mille miglia distante.

Vi è mai capitato quello che parla male della maestra, poi arriva la maestra e dice che a parlar male di lei erano gli altri mentre lui gli vuole tanto bene. E lo ha capito anche la gente, i sondaggi ora lo danno al 2% che sommati al 2% di Matteo Renzi fa un tondo, inutile, quattro per cento.

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9 Agosto 2022