LA RUSSA, SECONDA CARICA DELLO STATO

DI LEONARDO CECCHI


Ricordo ancora un episodio di qualche anno fa, quando ero ancora ragazzo, che mi colpì (negativamente) molto.

La Russa era ministro all’epoca e andò a New York in visita ufficiale. Fece una sfilata pacchiana tra la gente, facendosi trasportare con una decappottabile mentre si sbracciava verso le persone. E già quello diceva molto, ma a un certo punto tra la folla un connazionale gli gridò qualcosa su Berlusconi, all’epoca iper indagato.

La reazione di La Russa fu quella di far sgasare la decappottabile, alzarsi in piedi e iniziare a sventolare un Tricolore ridendo e urlando verso le persone in maniera sguaiata. Poi, fermata la macchina, scese e iniziò a sbraitare come un ossesso contro quell’individuo apostrofandolo ripetutamente come “pedofilo” e aizzandogli contro le guardie del corpo che a loro volta lo insultavano dicendogli “ti piacciono le bambine”.

Un’altra volta, invece, mandò a quel paese il Presidente della Camera (ricordo anche questo) dopo aver sbraitato contro i colleghi.

Oggi La Russa è diventato la seconda carica dello Stato, ossia la persona che in extremis potrebbe assumere le funzioni del Presidente della Repubblica.

Auguri a tutti noi.