LE MANOVRE FINANZIARIE DELLA DESTRA

DI MASSIMO RIBAUDO

 

Che ne è delle promesse elettorali di Giorgia Meloni?
Poco o nulla. La manovra finanziaria è di 35 miliardi.
Elon Musk ne spende 44, di miliardi, per giocare con Twitter.
Capite che non c’è partita.

Si comprime il reddito di cittadinanza, e lo si vuole eliminare nel 2024.

Si diminuisce lo sconto sulla benzina.

Si aumentano, di poco, le pensioni minime, certo. Ma la percentuale promessa prima delle elezioni è completamente disattesa.

Si aumenta la disponibilità di contante, utile per il riciclaggio, mentre Anzio e Nettuno, due grossi Comuni del litorale laziale, vengono sciolti per infiltrazioni mafiose.

Autonomi e partite Iva: se guadagni 5.000 euro al mese, o se guadagni 85.000 fa lo stesso. La percentuale di prelievo è la stessa.
Se sei dipendente, mazzate, come sempre.
Giusto ed equo, no?

Donne che andate in pensione: se sei senza figli, donna scriteriata, ci vai più tardi. Se ne hai due, ci vai prima di chi ne ha uno solo.

Ecco perché pochi, a destra, parlano di Iran. Il regime degli ayatollah gli piace.

E’ una manovra CONTRO la povertà e il bisogno.

La destra fa la destra, la sinistra non fa la sinistra.
Anzi, parla solo, come Stefano Bonaccini, di cose scellerate quali l’autonomia differenziata per le Regioni e il maledetto “riformismo”.

E quindi, cari poveri, se siete poveri, come sempre, “ca**i vostri”.