A VOLTE RITORNANO

DI GIANCARLO SELMI

Giancarlo Selmi

 

È il caso del giornalista dell’anno, il superlativo, lo strepitoso Italo Bocchino.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona, occhiali e il seguente testo "OTTOEMEZZO EMEZZO QATARGATE: È IN ARRIVO LA VALANGA SPECIALE PIAZZA PULITA QUESTA SERA ALLE 21.15 HD"

Foto dalla trasmissione “Otto e Mezzo” su La 7.

Già parlamentare finiano, evaporato dopo la purga che interessò Fini ed i finiani operata da Berlusconi ed attuata in collaborazione con i suoi giornali ed il “signor” Meloni & c..
Evidentemente pentito, recuperato alla grande e messo alla direzione di uno dei giornali beneficiari della legge sull’editoria, ergo di tanti bei quattrini pubblici che consentono a lui ed ai suoi collaboratori, un ben più ricco “reddito di cittadinanza informativo”, al netto delle 14 copie vendute in edicola. Stasera si è presentato dalla Gruber con gli occhiali preferiti da Pippo (l’amico di Topolino) ed i suoi fantastici denti, parlando di questione morale, e facendomi letteralmente sbellicare dalle risate.
Tanto da indurmi a verificare se la natura del programma della “rossa” non fosse cambiata e il programma stesso non fosse diventato un programma di intrattenimento alla Crozza.
Mi sono chiesto se il poliedrico Bocchino non fosse stato incaricato di imitare un Feltri ubriaco. Invece no. Diceva e faceva sul serio. “Il mio partito – FdI – è l’unico partito che attualmente è impermeabile alla corruzione”.
Cancellando in un sol colpo le centinaia di arresti per corruzione e contiguità alla mafia che hanno interessato il suo partito.
Cancellando i comuni sciolti per mafia e retti da iscritti al suo partito.
Cancellando l’amicizia di autorevoli esponenti del suo partito con famosi capi di clan mafiosi.
Cancellando la foto conviviale del “signor” Meloni con un importante membro (attualmente in galera) degli Spada.
Cancellando perfino l’arresto avvenuto poche settimane fa di un membro del suo partito e la condanna a sei anni di reclusione, in questi giorni, di D’Alì.
E cancellando il piccolo particolare che il suo partito, attraverso il suo ministro della giustizia, sta preparando la cassazione della Legge Severino, la impossibilità delle intercettazioni, la cancellazione delle norme che riguardano la carcerazione dei corrotti. Tutte cosette che renderanno impunibile ed impunita la corruzione stessa, oltre che rendere possibile la candidatura a sindaco e consigliere, di condannati in primo grado.
Mitico…