DI LUCA BAGATIN
Edito e sviluppato da Cowcat Games (https://www.cowcatgames.com), “BROK the Investigator” è un’avventura grafica in 2D che mescola il genere “punta e clikka” a quello “picchiaduro”.
Dalla grafica cartoon e fumettistica, ambientato in uno scenario post-apocalittico popolato di creature antropomorfe, ha per protagonista Brok, un coccodrillo-detective privato dal passato da ex pugile.
Brok convive con il figlio adottivo Graff (che ha le sembianze di un gatto) ed è tormentato dalla recente perdita della moglie.
Brok e Graff vivono in un mondo nel quale le differenze sociali sono state esasperate al massimo, al punto che la popolazione è divisa in Slumers. che vivono nelle periferie povere e in Drumers, i ricchi che vivono in città.
Brok e Graff, inutile dirlo, sono degli Slumers.
A metà fra gli Slimers e i Drumers, vivono gli Squealer, una banda di teppisti sempre pronta a menar le mani.
Nel corso dell’avventura incontreremo anche diversi robot, che – in questo mondo distopico – fungono da guardiani e addetti alle spedizioni, svolgendo tutte quelle mansioni che i Drumers, in sostanza, non vogliono fare.
“BROK the Investigator” non è caratterizzato solamente dalla classica interazione “punta e clikka” con gli oggetti (alcuni dei quali assemblabili fra loro) e dai classici combattimenti a scorrimento, ma anche da dialoghi a scelta multipla, che – a seconda delle nostre scelte – influenzeranno il gioco e, dunque, il suo finale.
Vi è inoltre una modalità investigazione, che permette di raccogliere indizi e dei momenti “puzzle” che ci obbligheranno a ragionare a lungo per poter proseguire l’avventura. I “puzzle” in questione, peraltro, sono spesso tutt’altro che semplici e quasi mai intuitivi.
Ad ogni modo, nel corso del gioco, potremo collezionare delle cosiddette “pubblicità”, che ci saranno utili per ricevere – se lo vorremo – dei preziosi suggerimenti che ci permetteranno di evitare di scervellarci troppo nella risoluzione degli enigmi.
La trama inizia con un poliziotto dei quartieri ricchi che ci chiama in quanto ha perduto la sua pistola d’ordinanza e ci chiede di investigare in merito. La richiesta è alquanto curiosa, ma, si sa, abbiamo bisogno di lavorare e, dunque, qualsiasi indagine fa brodo.
Ci troveremo, dunque, a dover infiltrarci nei quartieri alti dei Drumers, che sono inibiti a noi delle periferie. Per cui, ecco che ci tornerà utile fare una visitina alla nostra vecchia amica Shay, esperta in tecnologie…
Abbiamo a disposizione un inventario per raccogliere non solo gli indizi, ma anche oggetti; soldi; leggere i messaggi sul nostro telefono; usare il nostro telefono per fare chiamate o riceverle; portare con noi del cibo utile a ripristinare la nostra energia o renderci più forti – anche se per poco – nelle sessioni di combattimento.
Inoltre, nella sezione inventario, potremo leggere anche i nostri obiettivi di gioco, sia primari che secondari.
La mappa di gioco, invece, ci consentirà di spostarci da un punto all’altro della città.
Ad ogni combattimento vinto, inoltre, potremo decidere di potenziare o la nostra salute, oppure la nostra forza fisica.
I combattimenti, ricordiamolo, sono una parte importante del gioco e ci troveremo dunque spesso a dover passare dalla modalità investigativa a quella combattimento (semplicemente premendo il tasto Y del nostro controller).
I combattimenti, pur essendo piuttosto semplici, prevedono comunque una serie di combo e la possibilità di utilizzare armi che possono essere raccolte da terra, oppure dal nostro inventario, in modo da poter infliggere maggiori danni agli avversari.
Il nostro Brok, oltre che dalle indagini, guadagna anche da combattimenti illegali all’interno di un’arena di combattimento gestita dalla sua amica Shay.
Partecipare a tali combattimenti può essere utile non solo per guadagnare qualche soldo (utile nel corso dell’avventura), ma anche per far pratica nei combattimenti stessi e migliorare le nostre abilità ed esperienza.
“BROK the Investigator” è un’ottima avventura grafica in stile Anni ’90, che unisce generi videoludici diversi, dalla trama coinvolgente e influenzabile e ciò garantisce una certa longevità di gioco.
La grafica colorata e cartoon, poi, lo rende davvero unico e divertente, senza mai annoiare.
Gli enigmi sono un po’ ostici e per amanti dei rompicapi, ma esiste pur sempre una modalità “facile” che permetterà anche ai neofiti di poter proseguire nell’avventura senza eccessivi intoppi.
E’ giocabile sia con il controller che con mouse e tastiera e, le sue 23.000 battute, sono completamente tradotte in italiano.
Disponibile per pc (su Steam: https://store.steampowered.com/app/949480/BROK_the_InvestiGator/ e su GOG: https://www.gog.com/game/brok_the_investigator), uscirà il 1 marzo prossimo anche su console.
Per poter essere giocato su pc è necessario un sistema operativo da Windows 7 in su con minimo 3 GB di RAM; una scheda video di fascia media e 2 GB di spazio libero su disco fisso.
Luca Bagatin