RIUNITA LA CONFERENZA NAZIONALE DELLE REGIONI SULLA LEGGE DELL’AUTONOMIA DIFFERENZIATA

DI RAFFAELE VESCERA

 

Si è riunita il 2 Marzo la Conferenza nazionale delle regioni per decidere in merito alla scellerata legge dell’autonomia regionale differenziata, pensata e promossa dalla Lega, a danno del Sud.

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L’incredibile è che i governatori di Sicilia, Sardegna, Calabria, Basilicata, Molise e Abruzzo, tutte in mano al centrodestra, tranne Campania, Puglia, Emilia Romagna e Toscana, hanno votato per il sì al decreto gestito dal ministro leghista Calderoli. Lo stesso che definì Napoli “una fogna” e i meridionali “topi da derattizzare”.
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Il ceto politico meridionale, di stampo sub-coloniale”, ancora una volta si dimostra servile agli interessi del Nord, “strafottendosene” di quelli della propria terra e della propria gente.
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La legge di matrice leghista, fatta propria dal governo Meloni, sull’autonomia regionale differenziata è il colpo finale per il Sud, già ridotto in agonia dalla differenza di trattamento riservatogli rispetto al Nord, arricchitosi anche a spese del Sud. Differenza di diritti economici e sociali che ora sarà legalizzata, allargando ancor di più il divario Nord-Sud.
Il Sud, già ridotto ad essere la regione europea più povera dell’area Euro, avrà ancora meno diritti.
– meno infrastrutture, quali ferrovie, strade, aeroporti, porti, edifici pubblici e meno servizi quali sanità, scuole, università etc.
– Più povertà, disoccupazione, emigrazione che in pochi anni porteranno a termine il processo di desertificazione già in atto.
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È il momento di ribellarsi all’introduzione di questa legge scellerata, spaccaitalia, affidata all’impresentabile ministro leghista Calderoli, famoso per il suo disprezzo verso il Sud.