BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI

DI GIANCARLO SELMI

Giancarlo Selmi

 

Il governo oggi lavora.

Nelle intenzioni di questo gruppo di mantenuti, da decenni ormai, dalla politica, insieme a cognati, ex prefetti imperfetti, incolti ministri della cultura, gozzovigliatrici da salotti vip di Cortina e Forte dei Marmi, lobbisti delle armi eccetera, questo rappresenta un segnale. Un segnale che dimostra il “fare”, che erano e che siano pronti, con la loro pochezza, ampiamente dimostrata, a rovinare ancora di più questo infelice Paese.
E così ce li ritroviamo, con un’apoteosi informativa a supporto, a cominciare dall’ormai terrificante TG1, al lavoro anche il Primo Maggio, nel tentativo di desertificare, distruggere, annientare.
Le prime voci sui provvedimenti, parlano di misure tese a favorire ed allargare la precarietà, di un rafforzamento dei voucher. Insomma dell’opposto di quanto il Paese realmente necessiti. In un Paese con una crisi di natalità senza precedenti e con i consumi a picco, gli scienziati del “siamo pronti”, confermano il loro delirio distruttivo delle già poche certezze, aumentando precarietà, differenze sociali e lavoro povero.
Continuano nell’insano ed insensato progetto di ulteriore abbassamento dei salari più bassi d’Europa.
L’Italia avrebbe bisogno di un “new deal” su lavoro e redistribuzione della ricchezza, per motivare i giovani a progettare vite, a fare figli. E per spingere l’economia verso un circolo virtuoso, partendo da una ormai indifferibile ripresa dei consumi.
Loro invece lavorano, e lo fanno pure il Primo Maggio, per fare l’esatto contrario. Per aumentare le entrate di chi già è ricco e garantito e spingere i giovani, ma anche chi lo è meno, verso schiavismo e povertà.
Nessun progetto sull’edilizia popolare, nessun provvedimento che riguardi la dignità del lavoro, nessun intervento sull’ormai fatiscente, cadente ed in via di estinzione welfare italiano, anzi, il contrario.
Con le comiche dichiarazioni da talk show, della necessità di riattivare la natalità. Come se un giovane precario, con 600 euro al mese, senza casa, possa pensare realisticamente, di poter fare figli.
Arricchiscono ulteriormente i ricchi, quello è il progetto. Meno tasse, meno servizi, stipendi da fame e conti correnti dei ricchi rimpinguati. Denaro destinato a non girare, al massimo essere utilizzato ad aumentare rendite finanziarie.
Avremmo bisogno d’altro.
Intanto fanno scadere progetti ed attività già finanziate, dalla ricerca, alla sanità, per mancanza di “norme di attuazione”. Lavorano il Primo di Maggio, ma non hanno lavorato prima.
Un successone insomma.
Il peggiore governo che la storia ricordi, poltrone occupate da deretani inadeguati, incolti, senza una visione economica, né di sviluppo sostenibile.
Alla fine della riunione di oggi, avremo l’individuazione di qualche altro, immancabile, ennesimo nemico. Dell’inflazione destinata ad aumentare i profitti, vera e propria transumanza di denari dalle tasche dei poveri a quelle dei ricchi, ovviamente, nessuno parlerà.
Buon Primo Maggio a tutti.
E che il buon Dio ci aiuti.
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