SANTA CATERINA DEI PASTAI

DI GIORGIO CREMASCHI

GIORGIO crEMASCHI

 

Mussolini abolì la festa del Primo Maggio.
Meloni il Primo Maggio ha varato il Decreto Schiavitù, che cancella il reddito di cittadinanza e aumenta la precarietà, per costringere le persone a lavorare per pochi euro all’ora. Anche perché il governo rifiuta il salario minimo.
C’è la continuità del più brutale fascismo padronale in tutto questo, ma Meloni e Salvini si presentano come vicini ai lavoratori. E lo fanno nascondendosi dietro il taglio del cosiddetto cuneo fiscale. I lavoratori riceveranno più soldi grazie a noi, proclamano.
In realtà i pochi euro in più sulla busta paga sono già salario dei lavoratori , sono già soldi loro. Quei soldi fanno parte delle tasse e dei contribuiti con i quali i lavoratori finanziano la sanità, la scuola i servizi pubblici e le pensioni. Se questi soldi , lo ripeto, dei lavoratori, vengono dati in mano ai lavoratori stessi, chi pagherà il vuoto che si crea per servizi e pensioni?
Non certo i padroni, perché il governo cala anche le tasse ai ricchi.
Quindi i lavoratori da un lato guadagneranno qualcosa in busta paga, dall’altro pagheranno di più per avere i servizi dello stato sociale. Per i lavoratori è dunque un gioco a somma zero fatto coi loro soldi. I padroni invece ci guadagneranno tre volte.
– La prima perché saranno autorizzati a non dare aumenti di paga di tasca loro, salvaguardando i profitti che continueranno a crescere, con la benedizione di un governo che ha fatto sua la raccomandazione liberista di tener bassi i salari.
– La seconda è perché in questa partita di giro del cuneo fiscale, una parte soldi dei lavoratori scivolerà nelle tasche dei padroni sotto forma di finanziamenti alle imprese.
– Infine i padroni avranno più occasioni di affari e guadagno coi tagli alle prestazioni pubbliche, che verranno sostituite da quelle private, che sono roba loro. Prestazioni che ovviamente i lavoratori dovranno pagare.
Giorgia Meloni da un lato fa sprofondare ancora più in basso le retribuzioni, dall’altro fa la generosa con una parte dei lavoratori usando i loro stessi soldi. E quelli sottratti ai disoccupati percettori di reddito e ai pensionati.
Brutalità di classe e paternalismo si sono sempre accompagnati nei peggiori padroni.
Una canzone popolare, diceva più o meno così:
“Per Santa Caterina dei Pastai
Il mio padrone ha fatto una bella festa
La festa a tutti quanti gli operai
Una bella festa tutta pagata dalla minestra all’ insalata ..
..E alla fine della bella festa..una trattenuta a testa ..”
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Per Giorgia Meloni il Primo Maggio è Santa Caterina dei Pastai.