ASSANGE SCRIVE A CARLO III DAL CARCERE: “VENITE A TROVARMI, VEDRETE I TOPI CHE CHIAMANO QUESTO POSTO CASA”

DA REDAZIONE

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L’attivista e fondatore di WikileaksJulian Assange, detenuto da oltre 4 anni nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh, ha scritto un invito ironico e graffiante al re Carlo III in cui sottolinea le condizioni di degrado in cui versano i detenuti, citando anche il tragico suicidio di un compagno di detenzione. La moglie del giornalista, Stella Morris, ha confermato la richiesta, che è stata ufficialmente trasmessa al monarca.

La lettera di Assange scrive a Re Carlo III

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“Come prigioniero politico, trattenuto per piacere da Sua maestà in nome di un Paese straniero, sono onorato di risiedere all’interno delle mura di questa istituzione di alta classe. Il suo regno non ha limiti“, ha scritto sarcasticamente Assange rivolgendosi al sovrano.

La lettera riga dopo riga diviene più feroce e drammatica: “Durante la Vostra visita, avrete l’opportunità di banchettare con le delizie culinarie preparate per i vostri fedeli sudditi con un generoso budget di due sterline al giorno. Assaporerete le teste di tonno miste e le onnipresenti forme ricostituite che sono presumibilmente fatte di pollo. E non vi preoccupate, perché a differenza di istituzioni minori come Alcatraz o San Quintino, non ci sono pasti comuni in una mensa. A Belmarsh, i prigionieri cenano da soli nelle loro celle, assicurando la massima intimità con il loro pasto.”

Assange poi ricorda un episodio drammatico: “Avrete anche l’opportunità di rendere omaggio al mio defunto amico Manoel Santos, un omosessuale che rischiava la deportazione nel Brasile di Bolsonaro e che si è tolto la vita a soli otto metri dalla mia cella usando una rozza corda ricavata dalle sue lenzuola. La sua squisita voce tenorile è stata messa a tacere per sempre.”

Il sarcasmo di Assange rende forse ancor più drammatico uno spaccato disumano:

Avventurandosi nelle profondità di Belmarsh, si trova il luogo più isolato all’interno delle sue mura: Healthcare, o “Hellcare” come lo chiamano amorevolmente i suoi abitanti. Qui vi meraviglierete di regole sensate pensate per la sicurezza di tutti, come il divieto di giocare a scacchi, mentre è consentito il gioco della dama, molto meno pericoloso.

All’interno di Hellcare si trova il luogo più glorioso ed edificante di tutta Belmarsh, anzi, dell’intero Regno Unito: la Belmarsh End of Life Suite, dal nome sublime. Ascoltate attentamente e potrete sentire le grida dei prigionieri: «Fratello, morirò qui dentro», a testimonianza della qualità della vita e della morte all’interno della Vostra prigione.

Ma non temete, perché c’è bellezza da trovare tra queste mura. Rifatevi gli occhi con i pittoreschi corvi che nidificano nel filo spinato e le centinaia di topi affamati che chiamano Belmarsh casa. E se venite in primavera, potreste persino intravedere gli anatroccoli deposti da germani reali all’interno della prigione. Ma non indugiate, perché i topi famelici assicurano loro una vita breve.

Ricordiamo che dall’aprile del 2019, Assange è detenuto nel carcere di massima sicurezza di Belmarsh, impegnato in una battaglia legale contro la richiesta di estradizione negli Stati Uniti, dove è accusato di spionaggio per la diffusione online di decine di migliaia di documenti riservati, e rischia una condanna fino a 175 anni.

 

Articolo della redazione di

9 Maggio 2023