DI MARIO PIAZZA
E’ osceno, raccapricciante, svergognato e ripugnante parlarne in questo momento.
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Questo è il momento in cui un governo estremista e muscolare sta mostrando come la nostra architettura istituzionale non sia in grado di tenere a bada un’orda di lupi famelici privi di qualsiasi scrupolo o decenza… E si vorrebbero aumentare i poteri del maschio-alfa che sta guidando questo assalto?
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Per la democrazia è Allarme Rosso, ma non solo perché una schiera di gerarchi fedeli sta occupando militarmente il Parlamento, la Polizia, la Guardia di Finanza, le Forze Armate, la Magistratura, la televisione di stato, le telecomunicazioni, le aziende dell’energia, quelle dei trasporti e giù giù fino al festival di Sanremo e Che tempo che fa.
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E’ Allarme Rosso perché costoro non si accontentano di strafogarsi per i cinque anni del mandato elettorale perpetrando infamie come la flat tax e la guerra aperta all’immigrazione. Mentre fanno carne di porco dei diritti sociali e civili stanno provando a sistemare le cose in modo che questa orgia di potere e di ingiustizia possa proseguire ben oltre.
Quando sento chiamare “il mandato degli italiani” questa galoppata verso una dittatura che nemmeno più tentano di mascherare mi viene da vomitare, gli italiani un par di palle perché chi davvero voleva questa svolta neofascista sono al massimo quel sette per cento che alla fine del fascismo non si è mai rassegnato.
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Gli altri, quel rimanente dieci per cento scarso di elettori della Meloni, si accorgeranno presto di essersi fregati con le proprie mani, ma se il ritmo dell’occupazione è questo anche quel “presto” sarà troppo tardi.