DI PIERO GURRIERI
Questa è la storia di un un maestro, Evandro João da Silva e di Diego Frazao Torquato, che suona il violino.
Evandro viveva a Rio de Janeiro, tra le favelas. Non perché fosse povero, ma perché sognava di salvare i bambini dal degrado, dal traffico di droga, dalla criminalità, usando la sua musica, la danza, e lo sport.
Diego era uno di questi bambini, a cui Evandro aveva insegnato a leggere, a scrivere, e a suonare il violino. Ma una notte del 2009, sue uomini si avvicinarono al maestro, e gli spararono. Evandro, che aveva salvato tante vite, morì da solo, su un marciapiede.
Ai suoi funerali, nel cimitero di São Francisco Xavier, parteciparono tutti i suoi bambini. Presero tra le loro mani i violini, cominciarono a suonare, mentre piangevano.
Qualcuno scattò una foto a Diego, che poco dopo raggiunse il maestro, morendo a soli 12 anni di leucemia.
“Il Violino di Diego” continua a gridare e a commuovere.
A gridare contro lo sfruttamento dei bambini e la povertà, a commuovere per l’amore di Evandro, e di quelli come lui, e per gli occhi di Diego.
Io non conoscevo questa storia, che andrebbe raccontata in tutte le scuole del mondo.
Articolo di Piero Gurrieri tra la gente, da

24 Maggio 2023