LA FOLLIA FRANCESE

DI CLAUDIO KHALED SER

 

La sintesi finale della riunione dei Paesi Ecowas é molto ambigua “Privilegiamo la soluzione politica ma non escludiamo un intervento armato”.

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La Francia, furibonda, preme per la soluzione di forza, chiama in aiuto non solo i propri soldati presenti in Niger ma anche quelli degli altri Stati europei.

Il nuovo Governo nigerino risponde che, in caso di attacco saprà difendersi ed il primo a morire sarà proprio il Presidente Bazoum.
Come ho scritto in un altro articolo, l’intervento armato dell’Ecowas sarebbe un suicidio politico e militare.
Prima di tutto perché TRE Stati, Mali, Burkina e Algeria, si sono espressi chiaramente contro e minacciano di mettersi a fianco del Niger.
Secondo, le truppe Ecowas possono contare su circa 3000 soldati, molti meno di quelli in difesa del Niger e soprattutto molto meno armati.
Terzo, Parigi NON puo’ permettersi di entrare direttamente nel conflitto, perché rischierebbe una rivolta da parte di tutti gli altri Paesi africani che già oggi la odiano.
Quarto, l’Europa dopo la fallimentare guerra libica che ha distrutto un Paese consegnandolo all’ingovernabilità, non intende ripetere lo stesso errore ed ascoltare le isteriche grida di guerra di Macron.
Ma in un Mondo ormai alla deriva dove é possibile TUTTO ed il contrario di TUTTO, puo’ succedere che si passi dalle parole ai fatti.
In questo caso prepariamoci ad una lunga e devastante Guerra Africana che inciderà fortemente su tutti gli Stati europei, con un tracollo economico dovuto alla mancanza di quelle “materie prime” che sono il SOLO e l’UNICO motivo di questa (prossima ed insana) guerra.