PER FRATELLI D’ITALIA I DETENUTI SONO CARNE DA MACELLO.

DI GIOACCHINO MUSUMECI

Gioacchino Musumeci

 

22 guardie carcerarie, per conto mio esseri moralmente spregevoli, autori di pestaggi efferati e ben documentati nei filmati ripresi dalle telecamere dell’ istituto di Santa Maria Capua Vetere, sono stati riammessi in servizio dopo la sospensione.
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A deciderlo il sottosegretario alla giustizia Del Mastro, uomo vergognoso difeso dalla Meloni per la rivelazione di segreto d’ ufficio all’amichetto Donzelli, il quale goffamente spifferava in parlamento informazioni segrete. Indimenticabili le deliranti teorie della premier sulla cospirazione della magistratura rea di fare opposizione al governo. Invece la classe dirigente Meloniana è tecnicamente impeccabile, tant’è che decidere di reinserire delinquenti in servizio, e ciò a prescindere dal processo in corso dato che i filmati dei pestaggi sono chiarissimi, è altamente qualificante.
Vomitevoli a dir poco i sindacati di polizia penitenziaria che auspicano il reintegro di tutti i sospesi in nome della riqualificazione degli istituti; forse a colpi di manganello e calci in faccia ai detenuti, omertà e compartecipazione del personale medico. Insomma una fogna, magnificata dal sottosegretario, in cui la fanno franca i peggiori.
Al netto dell’ idea che in nome della benvenuta riqualificazione sottoporrei Del Mastro e vertici sindacali agli stessi trattamenti per cui guardie carcerarie la passano liscia, dato che so tutti bravi ragazzi, mi chiedo il senso di certe parole biascicate dal ministro Nordio: “Ogni suicidioh in carcere e’ una mia sconfitta”. Invece i pestaggi sono chiare vittorie di cui vantarsi.
Non basteranno decenni per lavarci di dosso le vergogne al limite del putridume ideologico che costellano certo folle operato. Agli autori di questi orrori e chi li sostiene auguro il peggio, naturalmente politico dato che senza i palazzi in cui “giacete” siete NULLA.