ROAD RAGE

DI MARIO PIAZZA

Mario Piazza

 

Se avessi un euro per ogni volta che ho mandato qualcuno a quel paese per questioni di traffico sarei ricchissimo. Ho un ampio repertorio di gesti, di insulti e di maledizioni a cui attingo con soddisfazione con l’unica accortezza di non far trapelare nulla all’esterno della mia automobile. Quasi sempre.
Le rarissime volte che consento alla mia rabbia di raggiungere gli occhi e le orecchie del destinatario non è mai per “futili motivi”, perché non c’è nulla di futile nella condotta dei delinquenti che per sfogare le proprie frustrazioni mettono a repentaglio la vita mia e quella dei miei passeggeri, cani compresi.
So bene a cosa posso andare incontro e so anche che la lezione che vorrei impartire a individui del genere sarebbe del tutto inutile perché un coglione rimane un coglione anche dopo che l’hai insultato cento volte, anche dopo che ha preso un cazzotto sul naso.
Non fatelo, nemmeno se siete grandi e grossi e l’idea di dover menare le mani non vi fa nessuna paura.
Non fatelo, perché alla fine dello scontro (ammesso che ne usciate vivi e vincitori) vi sentireste molto più coglioni di quello sfigato a cui volevate impartire una bella lezione.

“Sirolo, 23enne ucciso con una fiocina dopo una lite in strada per il traffico a rilento. Fermato il killer in fuga”.

Titolo e foto in copertina da Il Fatto Quotidiano