COME TENTARE DI ESSERE SQUALLIDI E RIUSCIRCI PERFETTAMENTE – PRIMA LEZIONE

DI GIANCARLO SELMI

Giancarlo Selmi

 

Primo messaggio:

“Signori, giovedì mattina ci sarà il presidente Meloni a Caivano per il grave accaduto. L’appuntamento è per le 10 al Parco Verde presso la chiesa di S. Paolo Apostolo di Don Patriciello. Dobbiamo mobilitarci per portare persone, ma non con simboli di partito. Le persone devono sembrare persone qualunque che accolgano Giorgia festanti anche per bilanciare eventuali contestatori (lì sarà pieno di redditi di cittadinanza). Diamo queste indicazioni e non pensiamo di fare il codazzo dei politici e i selfie per noi”.

Questo è il secondo messaggio:

“Ovviamente in questa forma di messaggio non dovete farlo circolare a livello di base perché altrimenti arriva ai giornalisti e sembra che Meloni si fa organizzare la claque”. E poi: “Io ho scritto così a voi perché siete un livello apicale di dirigenza. Consiglio di fare la mobilitazione con chiamate dirette e organizzando macchine di fedelissimi e gente intelligente”.
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Prima cosa: non so chi abbia scritto i messaggi, ma a parte la tristezza che mi causa leggerli, constato che molti Senegalesi, quelli che loro non vogliono perché “prima gli italiani”, sanno scrivere meglio. E sanno scrivere meglio la maggioranza degli studenti di seconda media.
Il resto delle considerazioni le lascio a voi, ricordando solo un particolare: la tanto strombazzata visita a Caivano viene dopo una tragedia sociale, in un luogo dove la sopravvivenza è un successo, dove imperano le bande, dove stanno per essere riconsegnati al potenziale reclutamento di mafiosi e trafficanti, allo spaccio ed al malvivere, migliaia di ragazzi e meno ragazzi, molti con figli, privati dell’unico ingresso e della miseria di un aiuto che li aiutava a sopravvivere.
I messaggi rivelano il cinismo e la cattiveria della Meloni e dei suoi compagni di partito, insieme a chi li vota che, probabilmente, è pure peggio. Quello che ha scritto il messaggio, chi gli ha detto di scriverlo, quelli a cui era diretto, la persona che favoriva, ci governano. Tutti loro, in solido.
Questa è la più grande tragedia italiana di ogni tempo.
Fossero almeno belli…