DI CLAUDIO KHALED SER
Ieri il Governo tunisino, su ordine del Presidente Sayed, ha RESTITUITO all’UE la cifra di 60 milioni di euro che, la stessa UE aveva inviato pochi giorni fa.
Come aveva detto, Sayed non ha accettato né carità né elemosine.
I soldi che l’Europa aveva comunque inviato nonostante le parole del Presidente fossero chiarissime, sono stati RESTITUITI IMMEDIATAMENTE.
NON SOLO.
Il Ministro degli Esteri Nabil Ammar ha minacciato di rivelare pubblicamente, a tutta l’opinione pubblica “informazioni che non sono nel loro interesse rendere note”.
Il pseudo Memorandum d’intesa con Tunisi, firmato dalla Commissione europea su spinta del governo Meloni, non si sta rivelando soltanto un fallimento su tutti i fronti, ma rischia addirittura di trasformarsi in un boomerang, non solo per l’Europa ma per il Governo Italiano in primis.