COMPLICAZIONI

DI ORSO GRIGIO

REDAZIONE

 

Dicono di combattere Hamas, ma è una scusa.

Lì dove stanno bombardando dei capi di Hamas non c’è nessuno.
A inzuppare di sangue quel fazzoletto di terra ci sono solo civili inermi e bambini innocenti, massacrati con l’appoggio più o meno tacito di tutto l’Occidente, schierato come nei derby, a tifare ottusamente America e derivati anche se di calcio non capisce niente.
Per tutti loro quei figli non hanno diritti, non sono di nessuno, e di tutti quegli esseri disperati che diventeranno macerie insieme alle rovine delle loro case, senza nemmeno averlo avuto mai, il diritto a una vita, non è mai importato un cazzo di niente.
Adesso ditemi pure che oltre a essere fiancheggiatore di Hamas, sono anche filocinese, filorusso, filoiraniano e filostocacchio.
Ditemi quello che volete, ho le spalle enormi, ma io non vedo giustificazioni in tutto questo, non vedo umanità e nemmeno politica.
Vedo solo una rappresaglia feroce fatta con una crudeltà e una determinazione da chi sembra non aspettasse altro che questa occasione per spianare quei territori.
E credo, fermamente, che se quelli di Hamas sono feroci terroristi, e lo sono, il governo criminale di Israele e chi lo appoggia non sia certo migliore.
Ancora una cosa, fondamentale.
Spero che scienza, dopo averci inutilmente spiegato i buchi neri che tanto non ci ha capito un cacchio nessuno, riesca a farci capire almeno perché menti eccellentissimi come quelle di certi giornalisti nostrani abbiano portato il cervello all’ammasso del pensiero unico in maniera così totale, comprati da editori che poi li manovrano come sgraziati burattini, magari dandogli ogni tanto in pasto qualcuno che non la pensi come loro perché possano farne scempio.
O almeno questa sarebbe l’idea.
La realtà è che a uscirne del tutto sputtanati sono quasi sempre loro, ma per capirlo bisogna volerlo capire, e invece purtroppo la diffusione a reti unificate del loro pensare di regime può contare su una massa che ormai di pensare in proprio non è capace, anzi pare proprio che se ne vergogni, e che trova più comodo affidarsi a certi pifferai poco magici e molto servi.
Il cervello, come un qualsiasi muscolo, a forza di non usarlo si atrofizza, e poi si spegne.
Ma in fondo l’obiettivo dev’essere proprio quello: limitarsi alle funzioni basilari, come mangiare, dormire, scopare, inculare il prossimo, apericenare… cose così.
E in quest’ottica evolutiva ambita e meravigliosa pensare renderebbe tutto più complicato.
L’ho già detto, e ne sono sempre più convinto: andarsene da questa lurida fogna non sarà certo più doloroso che viverci.