L’ ORRORE DI QUELLE MANI ALZATE IN CONSIGLIO COMUNALE A NAPOLI.

DI FRANCESCO MARANTA

 

I consiglieri comunali a Napoli hanno votato, si sono alzate le mani per svendere un patrimonio immobiliare che vale miliardi.

Le mani dei consiglieri si sono alzate, per dire si alla svendita di una parte del patrimonio pubblico.
Una società per azioni l’ INVIMIT, con obiettivi privatistici, ha beneficiato di questo voto.
Napoli con la sua storia e il suo patrimonio immobiliare è stata ferita, depredata.
Una brutta pagina si è conclusa. I napoletani sono più poveri e anche più soli.
Pochi spiccioli nelle tasche del comune, la miserabile entrata è solo la minima parte di una questione speculativa che va consolidandosi in città.
È iniziato “il regno del possibile” un progetto delle lobby imprenditoriali demone-cristiane dei decenni scorsi.
Oggi le “possibilità” si ripresentano con una falsificazione (nuova), ben collaudata, vedi la svendita degli anni novanta dei servizi aeroportuali (la Gesac per l’ aeroporto di Capodichino), epperò a differenza dei decenni scorsi, il sindaco la giunta i consiglieri ieri erano tutti insieme appassionatamente.
Sorrisi che fintamente accompagnavano parole vuote e ingannatrici.
Non ci resta che sperare nella magistratura contabile.
Francesco Maranta, Portavoce Nazionale
Forum dei Diritti