DI GIANCARLO SELMI
Il miracolo di Natale è avvenuto. Ci siamo ritrovati, tutti, più buoni e più ricchi.
Questo, almeno, è quello che strombazza il TG1. Ottimismo cari, ottimismo! D’altra parte non lo diceva pure B. mentre portava il paese al collasso economico? “I ristoranti sono pieni, altro che crisi economica!” Si riempivano pure i cimiteri, di imprenditori che si toglievano la vita. Ma era solo un insignificante dettaglio.
I giornalisti italiani sono come la similpelle, uguali all’originale però senza la stessa qualità. E così i “similgiornalisti” narrano realtà virtuali, modificano le cose, si occupano solo di influire sulle coscienze e di determinare le future scelte politiche. Prostituzione intellettuale vera, fitta come un nebbione sulla autostrada Bologna Venezia. E mentre Cappellini, adeguatamente, sontuosamente e sonoramente sputtanato da Conte, cerca di raccogliere voti per il “suo” PD (che non è neppure quello della Schlein, sia chiaro. E’ una “cosa” molto più a destra), i portavoce della “presidento” si occupano di smerigliare, con abbondanti dosi di saliva, il culetto della loro datrice di lavoro.
“Un terzo degli italiani affolla le piste da sci, durante le vacanze natalizie”, ha tuonato il TG1, che di similgiornalisti è ormai pieno. Cacchio, mi sono detto, un terzo, venti milioni di persone, ma dove li avranno messi tutti? Si sa i similgiornalisti non studiano matematica e i basilari concetti di aritmetica sono ormai troppo lontani nel tempo, ma un minimo di decenza e di senso del ridicolo, proprio no? E perché? Evidentemente sono andati a sciare tutti quelli che non erano in coda alle mense della Caritas. Mense che in queste feste hanno raggiunto numeri mai visti, ma non hanno ricevuto la stessa attenzione. Bastava un cameraman per documentare la cosa, ma no, non si poteva. Altrimenti si sarebbe chiamata “informazione” e non sia mai.
Il governo della “presidento” ha molti problemi: la inconsistenza intellettuale di alcuni ministri, per esempio; la inconsistenza morale ed etica di altri ministri e sottosegretari; non può aggiungere a questo una stampa ostile o una vera opposizione. Non può aggiungere a questo la consistenza politica, morale ed etica di Giuseppe Conte e del Movimento 5 Stelle. E allora ci pensano loro, i similgiornalisti. Compresi Cappellini, Merlo e tutta Repubblica, che si uniscono ai Sechi, Senaldi, Minzolini, Sallusti, i lividi Capezzone e Bocchino, con compagnia cantante, nell’attacco cieco e proditorio all’unica opposizione vera, etica e morale a questo governo della noncuranza dei problemi reali della gente.