DI RAFFAELE VESCERA
Il sondaggio, condotto dal quotidiano La Repubblica, riporta dati sorprendenti sul consenso dei cittadini in merito alla legge dell’autonomia regionale differenziata, la maggioranza assoluta dei cittadini italiani dice no alla legge truffa che affosserà in toto le regioni meridionali a vantaggio di quelle del Nord.
Se a livello nazionale, il 56% dei cittadini è contrario alla legge scellerata voluta dall’impresentabile Lega (nord) di Salvini e Calderoli, è il Sud che dà un risultato bomba, ben il 70% dei meridionali è contro la Legge Calderoli, colui che definiva Napoli “una fogna da derattizzare”.
La legge da lui proposta e già votata dal Senato, concentrando più che ora le risorse finanziarie nazionali nelle regioni del Nord, aggraverà ancor di più il divario economico-sociale Nord-Sud, condannando i meridionali a un maggior impoverimento e alla desertificazione del territorio.
Una secessione soft che i nazionalisti di “Giorgia” accettano in cambio del premierato, forma iniziale di “democratura” che s’accompagnano alle tante leggine repressive del dissenso proposte varate dal governo.
Il lungo e paziente lavoro, condotto per anni da movimenti e associazioni meridionalisti, ha dato i suoi frutti. Una parte del ceto politico meridionale, pur asservito agli interessi di lorsignori del Nord, si è svegliata e manifesta apertamente il suo dissenso verso l’autonomia regionale differenziata.
Ben scavato vecchia talpa. Avanti così per salvare dalla disfatta il Mezzogiorno e le aree interne del Paese.
