Quando due non è meglio di uno

DI ORSO GRIGIO

REDAZIONE

 

In attesa di sapere cosa uscirà dall’incontro (scontro?) Conte-Grillo, vorrei dare un consiglio, del tutto non richiesto e quindi nemmeno preso in considerazione, a Conte.
Io credo che dentro i 5S serva fare chiarezza in maniera piuttosto definitiva, perciò o Conte si libera dei paletti messi da Grillo e diventa il leader vero del Movimento, oppure, se deve stare lì a fare il passacarte delle paturnie di Beppe, che torni serenamente al suo studio professionale e inviti Grillo a venirci lui a gestire quel casino, magari cambiando il nome da Movimento 5S a “Movimento dei caz*i miei e basta”. Che mi parrebbe più attinente alla realtà delle cose.
E per carità non si rievochino figure sciagurate come quella di Di Maio e dei suoi affiliati.
Si dice che Grillo sia un visionario e che riesca a vedere fin dove gli altri non arrivano, ma sono tutte puttanate. Ha meriti enormi, non lo nego di certo, primo fra tutti aver dato a noi una speranza e la sveglia agli altri partiti, adagiati tronfi sui propri privilegi, all’apice di un sistema incancrenito e putrido, ma ha anche commesso cazzate tragiche come quella di volerci convincere che Draghi fosse un grillino e far aderire i 5S a quella me*data di governo.
Continuo a chiedermi cosa nascondesse davvero quella scelta, ma alla fine preferisco non saperlo.
Pensate però a quanto sarebbe stata diversa la storia se il Movimento si fosse piazzato di brutto all’opposizione fin da subito. E pensate, visto che siete a neuronare, a come riescano ogni volta a fregarci con la scusa del governo tecnico indispensabile perché altrimenti bruceremo tutti fra le fiamme dell’inferno.
Ve lo dico perché magari succederà ancora, così siete preparati.
Io forse non leggo le sfere di cristallo sul futuro come fa lui ma interpellando le mie più modeste e ben più umili palle d’ordinanza sono piuttosto ferrato sul presente e queste cose le ho sempre dette, ed ero pure in buona compagnia.
Ma si sa, il pallone è di Grillo e le regole le fa lui, allora come oggi.
Quindi, per riassumere, chiarezza, perché uno dei due è di troppo.
E io, nonostante le mie critiche per qualcuno eccessive a Conte, su chi debba finalmente farsi da parte non ho mai avuto alcun dubbio.
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Orso Grigio