Ma con chi, soprattutto per chi, gioca Grillo?

DI GIANCARLO SELMI

Giancarlo Selmi

 

A Lecce circola un antico modo di dire. “Con chi gioca quello, con Fazzi o con Pellegrino?”.
Non conosco l’origine del detto, so che viene usato con qualcuno che, per i suoi comportamenti, non si capisce da che parte sta.
La domanda credo sia legittima: con chi gioca Grillo? È un quesito che ho già posto e che ripropongo con forza, soprattutto dopo aver letto il suo post di oggi, su un blog che, è opportuno ricordarlo, viene finanziato dal Movimento 5 Stelle, con la “modica” cifra di 300.000 euro l’anno e che dovrebbe essere una spalla comunicativa dello stesso Movimento.
Bene, il post di oggi, pubblicato da Grillo sul blog che porta il suo nome, lo stesso per il quale riceve i denari, è un rivoltante (non si può definire diversamente) attacco ad Alessandra Todde. Rivoltante per la facile ironia e sullo stesso tema per il quale Todde deve difendersi dalle destre. Per questo ripeto: con chi gioca Grillo? A chi sta tirando la volata? Qui non sono neppure in ballo i famosi “princìpi non negoziabili”. Qui entra tutto il livore e l’ambiguità di chi si sta proponendo come il peggior nemico del Movimento e della sua migliore classe dirigente.
Ciò che sta facendo Grillo, questa disperata guerra contro il Movimento 5 Stelle, non può essere solo un problema di senile incoscienza, affonda le sue origini in qualcosa che non conosciamo.
Gli obiettivi di Grillo sono organici a qualcos’altro, rispetto al rifiuto della modernità, dell’evoluzione e della difesa di regole ormai obsolete. Fosse solo quello, non si capirebbe il motivo del post di oggi. È un gioco di squadra, non sappiamo con chi, reso più livoroso dal rancore.
Per questo, ripeto: con, ma soprattutto per, chi gioca Grillo?
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Giancarlo Selmi