DI MARIO IMBIMBO
È stata accertata l’identità di una delle due vittime della tragica esplosione avvenuta nel deposito Eni di Calenzano, in provincia di Firenze. È Vincenzo Martinelli, 63 anni, un operaio napoletano residente a Prato.
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L’esplosione si è verificata nel deposito ed ha subito provocato un incendio di gigantesche proporzioni. Resta ancora da identificare l’altra vittima accertata. Ma purtroppo il numero delle vittime rischia di salire poiché restano ancora diversi dispersi ed oltre 26 feriti, di cui alcuni in gravi condizioni.
Fra quelli di cui e nota l’identità un operaio originario di Catania di 57 anni, un operaio della provincia di Novara di 49, un operaio nato in Germania ma di origini italiane di 45, un operaio nato a Matera anch’egli di 45 anni. Tutti, come Martinelli, erano alla guida delle loro autoutocisterne al momento della deflagrazione.
L’ennesimo incidente sul lavoro. L’ennesima tragedia. Uno stillicidio quotidiano. Infatti sono almeno tre quotidianamente le vittime sul lavoro con numeri che superano i mille all’anno. Se ne parla solo in occasione di tragedia così grandi. Poi il silenzio. Troppo poco se ne parla e ancor meno si fa per evitare che tragedie come questa si ripetano.
Intanto le vite dei lavoratori continuano a spegnersi e ad essere sacrificate troppo spesso sull’altare di un profitto che non conosce regole e tutto sacrifica al suo altare.
Riposa in pace Vincenzo. Riposa in pace ovunque tu sia ora. Visto che quaggiù la pace ti è stata tolta da una dannata esplosione per la quale non hai colpa alcuna!!!
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Mario Imbimbo